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Domenica, 23 Giugno 2024
Attualità San valentino in abruzzo citeriore

Nel museo dei fossili di San Valentino in A.c. arriva una foca di 23 milioni di anni fa

Sabato primo giugno ci sarà la presentazione del calco del cranio fossile della Noriphoca Gaudinii

Un importante reperto sarà aggiunto alla collezione del museo dei fossili e delle ambre di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pe). Sabato 1 giugno, alle 17, nel cortile del convento di San Nicola di San Valentino, sarà presentato il calco originale del cranio fossile della Noriphoca gaudinii, rinvenuto nella seconda metà dell’ottocento, a pochi chilometri dal paese di Roccamorice, in una miniera a cielo aperto di calcare bituminoso.

Il reperto, che da oggi sarà conservato all’interno del museo, risale al tardo Oligocene-Miocene inferiore (circa 23 milioni di anni fa). Secondo studi recenti, il ritrovamento rappresenta una delle foche più antiche finora note a livello mondiale. Il cranio di foca, di dimensioni piuttosto grandi (l’animale raggiungeva circa tre metri) è stato descritto la prima volta nel 1870 da Guglielmo Guiscardi, come Phoca gaudinii e da allora è conservato nel museo paleontologico dell’università Federico II di Napoli.

La presenza di questo mammifero pinnipede è dovuta al fatto che ventitre milioni di anni fa, la Maiella, era in gran parte coperta da acque saline e tropicali, densamente popolate da pesci e dai loro predatori. Alla presentazione interverranno Antonio D’Angelo sindaco di San Valentino, Alessandro D’Ascanio sindaco di Roccamorice, Chiara Delpino, soprintendente Abap Chieti- Pescara, Maria Isabella Pierigé soprintendenza Abap Chieti-Pescara, Lucio Zazzara presidente Parco Nazionale della Majella, Beniamino Gigante associazione Amici del museo dei fossili e delle ambre, Maria Adelaide Rossi paleontologa.

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