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Multe e telecamere, una lettrice si schiera contro "il delirio moralizzatore"

Pubblichiamo integralmente la lettera che una cittadina ci ha inviato rivolgendosi al sindaco di Pescara, Carlo Masci

Incredibile. Pescara può pregiarsi di avere un sindaco poliedrico. Che più sta e più mette a frutto qualità nascoste che si stanno palesando in uno dei peggiori periodi della storia. Un periodo così decadente e drammatico nel quale ci mancava pure il sindaco moralizzatore che segue le mode del momento. Ovvero quella di impartire l’educazione ai cittadini alla stregua di un istitutore arcigno di vecchio stampo, oltre a quella di governare appellandosi a valori degni di rispetto e attenzione come la sicurezza e la “tutela degli utenti deboli”.

Temi seri e importanti dal facile e immediato appeal sulle masse. Tutto bello, tutto degno se non fosse che il delirio moralizzatore si giochi sulla testa e nelle tasche di persone che nel giro di poco sono precipitate nel girone dei “pirati della strada” a suon di sanzioni salate. Grande il sindaco. Che oltre ad avere una concezione manichea della sua città si sta impegnando pure a che diventi “intelligente” disseminando qua e là ben 372 telecamere.

E non gli interessa affatto ciò che pensano I suoi sudditi... pardon, amati pescaresi... Perché “piaccia o non piaccia” la “Pescara che verrà” diventerà intelligente e perfettamente funzionante... ma, caro sindaco, “qualcosa ancora qui non va”, perché malcontento, sfiducia e rassegnazione saranno invisibili anche alle più potenti telecamere. Piccoli particolari ma degni di grande e “intelligente” attenzione.

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