menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
foto di repertorio

foto di repertorio

Sette multe in una settimana per l'abbandono di rifiuti ingombranti e per il conferimento fuori orario, sono 77 dall'inizio dell'anno

A fare il punto della situazione riguardo alle sanzioni delle guardie ambientali è il presidente della commissione Ambiente, Ivo Petrelli

Sono complessivamente 7 le multe fatte a Pescara nella scorsa settimana, quella dall'8 al 14 marzo, per l'abbandono di rifiuti ingombranti.
A elevare le sanzioni, che sono 77 dall'inizio dell'anno, sono le 2 guardie ambientali di Ambiente spa.

Dallo scorso mese di settembre sono complessivamente 169 i verbali elevati.

Sanzioni che però non riescono a a fermare il fenomeno degli abbandoni abusivi di rifiuti ingombranti e del conferimento fuori orario del pattume, come rileva il presidente della commissione comunale Ambiente, Ivo Petrelli.

Due le misure all’esame della giunta comunale per contrastare ulteriormente il fenomeno: l’istituzione di una collaborazione operativa con il Noe, il nucleo operativo ecologico dei carabinieri e l’eliminazione a brevissimo termine di tutti i cassonetti e bidoni stradali, estendendo la raccolta porta a porta a tutta la città. È nquanto dice Petrelli ufficializzando l’esito della commissione che ha visto la presenza dell’assessore delegato Isabella Del Trecco e del Direttore di Ambiente Spa Massimo Del Bianco.

«Purtroppo l’abbandono sconsiderato dei rifiuti sul territorio continua a essere una piaga che quotidianamente viene denunciata dai cittadini», sottolinea Petrelli, «sino allo scorso settembre la guerra contro il fenomeno gravava interamente sulle spalle del nucleo ambiente della polizia municipale, ma, proprio per alleggerire il carico di oneri dei nostri vigili, l’amministrazione ha deciso di far ricorso all’impiego di ausiliari ambientali, delle vere guardie. Due le unità individuate tramite un bando e incaricate con decreto sindacale; inizialmente le due guardie hanno operato in affiancamento della polizia municipale per un’adeguata formazione, poi per due mesi hanno lavorato con i Noe, coinvolti in un’operazione di indagine giudiziaria che ha determinato il sequestro di un’ampia area in provincia di Pescara utilizzata come discarica abusiva. Oggi sono di fatto pienamente operativi su Pescara e il servizio funziona, se pensiamo alle 77 sanzioni comminate solo dall’inizio dell’anno, con l’individuazione delle aree di maggiore criticità. Però non basta: le sanzioni, come hanno sottolineato l’assessore Del Trecco e il Direttore Del Bianco, non sono un deterrente sufficiente contro il fenomeno, chi è abituato alla pratica dell’abbandono abusivo e sistematico di ingombranti non ha paura delle multe. Basti pensare che solo nell’ultima settimana, compresa tra l’8 e il 14 marzo, le guardie ambientali hanno effettuato 92 sopralluoghi sul territorio, 4 appostamenti in via Valle Furci, via Tiburtina-area Pozzolini, via Colli Innamorati, hanno eseguito 17 ispezioni e alla fine hanno elevato 7 sanzioni: una in via Monte Bolza, 3 in pieno centro, ovvero in piazza Sacro Cuore, 1 in via Valle Furci e 2 in via Tavo. In alcuni casi si trattava di abbandono di ingombranti, in altri di errato e sistematico conferimento fuori orario del pattume. Dai verbali delle Guardie, emerge che moltissime volte autori del fenomeno sono cittadini che arrivano da fuori città, magari da Francavilla al Mare o da Spoltore, utenti restii a seguire la raccolta differenziata nella loro città e che puntualmente preferiscono caricare i rifiuti in auto per scaricarli al primo bidone utile una volta arrivati a Pescara magari per lavoro o per studio».

Secondo quanto riferito dal direttore Del Bianco, sono tanti gli automobilisti che addirittura lanciano il sacchetto di rifiuti dal finestrino sulle rampe dell’asse attrezzato, le buste vengono ovviamente schiacciate dalle altre auto in transito e il pattume si distribuisce uniformemente sulla strada, costringendo Ambiente a interventi straordinari di pulizia e bonifica che hanno un costo in termini di dispendio di energie e di risorse. Altra zona calda è il parcheggio delle aree di risulta, dove Ambiente effettua almeno un’operazione di bonifica complessiva ogni 7-10 giorni, e ogni volta vengono portati via almeno 4-5 camion pieni di materiale di vario genere da rimuovere. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPescara è in caricamento