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Martedì, 29 Novembre 2022
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Il tributo del consiglio comunale a Guido D'Alleva: parole di ricordo e un minuto di silenzio

Si è aperta così la seduta di oggi, una seduta "segnata" dal dolore, come hanno sottolineato il presidente Marcello Antonelli e il sindaco Carlo Masci che hanno ricordato il professionista, ma soprattutto l'uomo

Parole sentite quelle del presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e del sindaco Carlo Masci che oggi in apertura dell'assise, hanno ricordato Guido D'Alleva, il dirigente tragicamente morto ieri mattina mentre era a lavoro negli uffici dell'urbanistica. Un ricordo tributatogli da tutta l'aula con un minuto di silenzio.

“Quello che è accaduto ha segnato tutti noi. La tragicità ha lasciato un segno profondo nel nostro animo. Guido abbiamo imparato e stimarlo non solo per le sue doti professionali: era una persona cordiale e per bene e questa non è una caratteristica comuna a tutti – ha esordito Antonelli -. Ricordare bene la figura di Guido è doveroso e deriva dalla sincerità con cui esprimiamo i nostri pensieri e le nostre emozioni. Guido secondo me era cresciuto moltissimo e mi piace pensare che questa sua crescita professionale derivasse anche dalla ritrovata serenità familiare. Il nostro pensiero – ha detto ancora il presidente del consiglio comunale – non può non andare a Chiara, sua compagna di vita e collega di lavoro. Il pensiero commosso non può non andare a papà Tonino che ieri abbiamo conosciuto in questa tragica esperienza e che credo abbia commosso tutti con il suo atteggiamento di grande dignità. Suo figlio era il suo orgoglio e sapete che non c'è nulla di più innaturale per un padre che seppellire suo figlio. Il nostro pensiero non può andare all'amata figlia Giulia. Alla famiglia giungano davvero da parte nostr sentimenti di vicinanza e d'affetto”.

“Ha detto bene Marcello – ha aggiunto Masci -: Guido era un dipendente esemplare. Un professionista unico e competente; serio ed oneste. Potremmo usare tantissimi aggettivi e tutti sarebbero appropriati. L'aspetto umano è quello che ha caratterizzato la vita di Guido D'Alleva dentro e fuori il Comune. Tutti quelli che lo hanno conosciuto sanno che era una persona solare, aperta e disponibile. Uno che affrontava sempre i problemi cercando sempre soluzioni”, ha detto ancora ricordando le tante volte in cui ha varcato la sua porta. “Lo facevo con lo spirito di una persona che vuole bene al suo territorio e al suo lavoro e proprio questo voglio sottolineare – ha detto ancora il sindaco -. Purtroppo Guido ci ha lasciato sul posto di lavoro. Nell'immaginario collettivo sembra quasi che i dipendenti del Comune siano dipendenti di serie B, che non si impegnano e che non lavorano. Lui ha dimostrato quanto teneva al territorio e quanto voleva bene al suo lavoro. La sera prima ha avuto degli accenni rispetto a quello che poi gli è tragicamente successo, ma è venuto a lavorare. Avrebbe potuto stare a casa, andare da un medico e certamente sarebbe stato meglio. Ma ha scelto di venire a lavorare: è stato il sacrificio della sua vita. Credo che ieri – ha concluso Masci - si sia vista una comunità di persone in Comune. Siamo stati .tutti uniti intorno al dolore della perdita di una persona car a cui eravamo tutti affezionati come forse succede spesso in maniera nascosta sotto la coltre della polemica. Pensaci e aiuta tutti noi”, ha concluso.

Antonelli ha quindi ricordato che domani, per volontà congiunta della famiglia e dell'amministrazione, la camera ardente sarà allestita nella sala consiliare perché tutti possano dare l'ultimo saluto a Guido D'Alleva “che ci lascia un'importante eredità – ha sottolineato – e noi dobbiamo portare avanti il suo lavoro”.

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