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Un'intera comunità sconvolta dalla morte dell'atleta paralimpico Silvestrone e dei suoi figli: tantissimi i messaggi di cordoglio

Dal ricordo del presidente dell'associazione Carrozzine Determinate Ferrante a quello del presidente della Lilt Lombardo e fino ai sindaci di Pescara e Montesilvano, la notizia ha sconvolto tutti: le preghiere sono per il terzo dei suoi figli ricoverato in gravi condizioni

Per tutti trovare le parole è davvero difficile. La tragedia è troppo grande e il dolore incolmabile e tutti si stringono attorno alla famiglia colpita da un lutto tanto grande.

La morte dell'avvocato e tennista paralimpico Andrea Silvestrone che viveva a Montesilvano e di due dei suoi figli, di 8 e 13 anni con il terzo ricoverato in condizioni gravissimo all'ospedale Le Torrette di Ancona, ha sconvolto tutti a cominciare dal sindaco Ottavio De Martinis “distrutto” dalla notizia una volta avuta conferma che proprio loro erano le vittime del tragico incidente avvenuto intorno alle 11 nella galleria Castello della A14 all'altezza di Grottammare. “Non avrei mai voluto ricevere questa notizia così terribile. La tragedia che oggi ha colpito la nostra città e quanti conoscevano Andrea Silvestrone e la sua famiglia ci getta nello sconforto totale - dichiara il primo cittadino -. Non riesco ancora a credere a quanto accaduto. Andrea è sempre stato un esempio per tutti di grande forza e determinazione, una persona generosa che amava la vita con tutto se stesso. Non ci sono parole per descrivere il dolore e la profonda tristezza che mi attanagliano in queste ore. Mi stringo alla famiglia e prego per il piccolo che in questo momento sta lottando in ospedale”.

Non trattiene le lacrime Claudio Ferrante, presidente dell'associazione Carrozzine Determinate raggiunto telefonicamente da IlPescra. “Hai un vuoto dentro che è difficile esprimere – esordisce -. Andrea era un uomo innamorato follemente della vita nonostante la malattia terribile che aveva e che avrebbe buttato a terra chiunque. Lui invece grazie all'amore che aveva per i suoi figli – aggiunge con la voce spezzata – ha superato ogni avversità”. La malattia, la sclerosi multipla, è arrivata quando era già grande, ricorda e proprio lui fu a consigliargli, quando la fatica per camminare era troppa, di usare la carrozzina. “Mi ha immediatamente ascoltato e mi ha tanto ringraziato perché la carrozzina gli ha dato la libertà. Ha voluto dimostrare ai suoi figli che neanche la malattia lo fermasse tanto da diventare campione internazionale di tennis e questo episodio lo ricordavamo sempre. Era innamorato della vita e pensare che a fermarlo sia stata la morte, lui e due dei suoi gioielli, è un'ingiustizia inaccettabile. Il mio pensiero va alla mamma dei bambini e al piccolo ricoverato con la speranza che possa salvarsi”.

Poche e semplici le parole del messaggio che a IlPescara affida Bruna D'Albenzio che di Silvestrone è stata allenatrice e che non ce la fa a parlare in un momento così difficile. Parole che vanno dritte al cuore: "questa tragedia mi ha sconvolta - dice -. Li ricorderò per sempre come dei guerrieri affiatati. La loro coach". 

Cordoglio è stato espresso anche dal Pescara Calcio sulla sua pagina web. 

Anche la Lilt Pescara esprime profondo cordoglio per la scomparsa “dell'amico e del campione paralimpico Andrea Silvestrone” che della Lega italiana per la lotta al tumore era socio onorario. La sua morte, dichiara il presidente Marco Lombardo, “rappresenta un colpo durissimo non solo per il mondo dello sport, ma anche per tutto quel mondo dell’associazionismo che opera nel campo della prevenzione e della tutela della salute. Andrea era un uomo che aveva saputo trasformare una disabilità in un punto di forza, in un trampolino da cui ripartire con maggiore vigore, con un entusiasmo incredibile, con una gioia di vivere straordinaria. I nostri pensieri sono ora vicini ad Andrea, ai suoi due bambini, morti con lui nello schianto, e ci stringiamo al dolore della moglie continuando a pregare per la salvezza del terzo figlio”. “Con Andrea avevamo tanti progetti da realizzare e la Lilt continuerà a lavorare sulle nostre idee comuni continuando a raccontare ai giovani la grande vitalità di un uomo, di un atleta, di un padre che ha lasciato una traccia incancellabile nella vita di tutti coloro che hanno attraversato il suo cammino. Il consiglio direttivo, il comitato scientifico, la consulta femminile e il consiglio giovanile della Lilt – si legge ancora - esprimono il proprio unanime cordoglio alla famiglia”.

Un pensiero a lui arriva anche dalla Fipes Abruzzo e l'Endas Abruzzo con quest'ultima che sulla sua pagina social scrive poche, ma sentite parole. La notizia della morte di Andrea, si legge, “ci sconvolge, ci rende inermi. Troppi nuovi angeli, da oggi, popolano il paradiso”, aggiunge l'Ente nazionale democratico di azione sociale rivolgendo un pensiero ai due piccoli morti nella tragedia.

Era conosciuto da tutti Silvestrone. Negli anni era riuscito a diventare un vero e proprio punto di riferimento e un ambasciatore dell'inclusività. Tanti quindi anche i politici del territorio che lo conoscevano e tanti quelli che esprimono dolore per la tragedia che ha colpito la sua famiglia.

“La notizia dell'incidente che ti ha portato via da noi, insieme a due dei tuoi figli, ci fa veramente male – scrive il sindaco Carlo Masci sul suo profilo Facebok – È una di quelle notizie che mai avremmo voluto ascoltare. Quante volte ci siamo incontrati in tantissime iniziative, sportive e sociali, in cui tu hai sempre trasmesso positività, forza, volontà, voglia di vivere, nonostante le difficoltà che attraversavi ogni giorno. Sei stato un esempio per tutti, non ti sei mai tirato indietro. Sei stato un campione, di sport e di vita, hai lasciato un segno indelebile nell'esistenza di tutti coloro che hanno incrociato i tuoi sguardi e le tue parole. Riposa in pace con i tuoi figli, oggi in cielo ci sono tre stelle luminose in più”.

Parla di “incredulità” l'assessore comunale allo sport di Pescara Patrizia Martelli. Questo “il sentimento che prevale dinanzi a una notizia che mai, mai, mai e poi mai avremmo voluto ricevere: non è possibile accettare la morte di un amico, di un grandissimo atleta e di un uomo eccezionale come Andrea Silvestrone, la bandiera abruzzese nei giochi paraolimpici, ma soprattutto una persona straordinaria, buona, di una sensibilità rara. Ed è impossibile accettare una tragedia che ha sottratto alla vita due dei suoi tre adorati bambini. Con Andrea ho partecipato a decine di eventi e tanti erano i progetti da realizzare. A tutti loro va la nostra preghiera, e ci stringiamo all'immenso dolore della moglie e mamma Barbara, continuando a pregare per la salvezza del terzo figlio che in queste ore sta lottando in ospedale per la vita. Andrea per sempre nel cuore”.

Anche l'assessore alle politiche della disabilità Nicoletta Di Nisio esprime il suo cordoglio. Quella avvenuta, scrive, “è una tragedia che ci tocca in tantissimi che lo conoscevamo come conoscevamo la sua caparbietà nell’affrontare la vita senza mai perdersi d’animo e proseguendo la sua passione sportiva per il tennis anche se da una carrozzina”.

Un dolore di tutti con tantissimi altri messaggi che arrivano e continuano arrivare da chi lo ha conosciuto, ma anche da chi è rimasto sconvolto dalla notizia di una tragedia familiare tanto grande. Quello che c'è ora, ha detto Ferrante “è un grande vuoto, ma il suo esempio resterà per sempre”.

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