Domenica, 21 Luglio 2024
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Nessun 'giallo', Ambiente replica al Pd sui mezzi non ancora in uso: "Ritardi nelle consegne e difformità, bastava chiedere"

La società fa sapere che la questione si sta risolvendo a suo favore e che dunque non c'è nessun sospetto sul perché gli otto compattatori non sono ancora in attività

I mezzi sono arrivati con un anno di ritardo a causa della pandemia prima e della guerra russo-ucraina dopo e al momento del collaudo sono emerse delle difformità che si stanno ora risolvendo  con una transazione in favore della società.

Nessun “giallo” sul mancato utilizzo degli otto mezzi compattatori parcheggiati nel magazzino di Ambiente a Città Sant'Angelo. A fare chiarezza è proprio la società addetta alla raccolta rifiuti rispondendo chiaramente ai dubbi sollevati dai consiglieri comunali del Partito democratico che hanno annunciato un'interrogazione in consiglio comunale per sapere se sono quelli acquistati con il bando del 2021 e perché non sono mai entrati in funzione.

Sono proprio quelli, aggiunge l'avvocato Valeria Toppetti che risponde a nome del consiglio di amministrazione di Ambiente di cui peraltro è a conoscenza tutto il cda compreso il componente nominato dall’opposizione, cda che è a disposizione di tutte le forze politiche per fornire chiarimenti e delucidazioni necessari”, precisa.

Il problema è stato dunque nel ritardo delle consegne dei telai in questo caso della Mercedes Benz, precisa il legale con i mezzi che quindi ad Ambiente sono arrivati solo il 6 febbraio 2023 “e non oltre tre mesi fa come erroneamente ricostruito dai consiglieri del Pd”. “Si tratta di una problematica di ritardo nella consegna di mezzi che ha caratterizzato l’intero panorama nazionale, recepita come causa di forza maggiore altresì dalle pronunce giudiziarie in merito. A seguito della consegna suddetta i nostri uffici tecnici hanno proceduto con i collaudi che hanno evidenziato delle non conformità sui mezzi stessi, difformità che hanno reso impossibile l'accettazione tout court degli stessi nello stato attuale”.

“Immediatamente Ambiente si è attivata per trovare una soluzione che consentisse l'accettazione degli otto mezzi con l'obiettivo di sostituire in parte i camion obsoleti attualmente in uso (di recente anche i sindacati hanno segnalato l'assoluta urgenza in ordine al rinnovo dei mezzi nell'interesse dei lavoratori e del servizio) e potenziare le attività di raccolta – prosegue l'avvocato -. In particolare il consiglio di amministrazione ha considerato quale priorità assoluta l'esigenza della società di fruire dei mezzi stessi divenuti finalmente disponibili, nell'interesse dei lavoratori e del migliore servizio per la città, nella consapevolezza che l'intrapresa di un giudizio per far valere il ritardo o le difformità, avrebbe comportato il protrarsi della assenza di mezzi a disposizione ancora per oltre un anno (e ciò in danno dei lavoratori e dei servizi) ed il rischio di soccombenza considerati i giustificati motivi per i ritardi addotti dall'azienda fornitrice. Naturalmente nell'accordo transattivo in corso di realizzazione (ed in vista del quale è stato nominato un legale) sarà richiesta l'eliminazione ovvero, nel caso in cui non fosse possibile, la forte mitigazione delle non conformità dei mezzi consegnati, con spese a carico del fornitore nonché saranno applicate le penali dovute ai ritardi di consegna. Non appena l'atto transattivo sarà sottoscritto sarà effettuato ogni successivo adempimento in ordine alla trasparenza societaria ed i mezzi saranno messi in uso nell'interesse della collettività”.

“Cogliamo lo spunto per ricordare ai consiglieri del Pd che tutto il cda, compreso l’esponente delle forze politiche di opposizione, è sempre disponibile per intraprendere un confronto franco e sereno con la società Ambiente spa, che sta portando avanti con capacità e correttezza le importanti attività statutarie al servizio della città di Pescara e degli altri comuni soci. Auspichiamo - conclude Toppetti - di poter trovare altre sedi più opportune per chiarire eventuali dubbi che potessero insorgere in futuro evitando di sollevare dubbi pretestuosi e infondati in ordine alla corretta gestione delle procedure intraprese dalla società, soprattutto per tutelare e difendere l'immagine di Ambiente spa in un periodo in cui la stessa società sta acquisendo nuovi contratti da altri Comuni ed è in piena espansione su vari fronti”.

Parole queste che suonano come una risposta proprio ai sindacati che alle amministrazioni hanno chiesto di dire chiaramente se nell'ampliamento di Ambiente avevano intenzione o no di entrare visto che da mesi si attende l'espansione dei servizi in capo alla società.

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