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Domenica, 25 Febbraio 2024
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Monsignor Valentinetti celebra la messa dedicata ai malati oncologici: il suo messaggio a medici e pazienti

Si è celebrata nella chiesa dell'ospedale la santa messa alla presenza delle autorità civile e religiose, dei pazienti e dei loro parenti e della Lilt (lega italiana per la lotta al tumore) che è tornata a ricordare l'importanza della prevenzione e quella dell'assistenza

“Dedichiamo la celebrazione alla Lilt, ai malati che ogni giorno sperimentano la sofferenza, ma anche la fede e la speranza tra le mura dell’ospedale di Pescara; ai pazienti oncologici, ma anche ai pazienti covid che purtroppo, con la recrudescenza del virus, sono tornati ad affollare le stanze dei reparti”. Queste le parole dell'arcivescovo metropolita della diocesi Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, nel corso della messa dedicata ai malati oncologici e celebrata nella chiesa del Buon Samaritano all'interno dell'ospedale che si pone come obiettivo quello di essere vicini ai malati consentendo loro di partecipare.

“Nelle ultime ore il cappellano dell’ospedale mi ha detto che ci sono stati diversi decessi a Pescara, molti anche per il covid, e allora rinnoviamo il nostro appello alla popolazione affinché adotti tutte le misure per proteggere se stessa e i propri cari più fragili – ha aggiunto Valentinetti -; e ai medici l’invito a trovare ispirazione nell’opera di San Giuseppe Moscati, altri tempi, certo, ma quella che non deve mai venire meno è la scintilla della missione”.

Al termine della celebrazione il presidente della Lilt Pescara (Lega italiana contro i tumori) Marco Lombardo ha ricordato la vicinanza dell'associazione alle famiglie. Una realtà “che parla un linguaggio universale rivolgendosi ai bambini, ai genitori, ai nonni, abbracciando intere generazioni con un unico obiettivo: fare prevenzione, formare i ragazzi come nostri operatori affinché portino il nostro messaggio a casa e tra gli amici”. Il messaggio è quello di fare prevenzione perché farla significa “abbattere del 40 per cento l’insorgenza della malattia. Ed è questa la buona battaglia che deve vederci tutti schierati e pronti a combattere insieme”.

Un appello importante se si considera che, ha spiegato, “il 42 per cento della popolazione italiana ed europea non fa prevenzione, questo significa che occorre insistere con la nostra attività di divulgazione per azzerare tale dato”.

“In un momento in cui forte arriva dalla chiesa la richiesta di interrogarsi su ciò che ognuno di noi può fare, la Lilt non esita a rispondere – ha aggiunto Lombardo -: può e deve fare prevenzione” e la deve fare anche nelle scuole dove svolge già molti incontri con il supporto di medici e psicologi per spingere i più giovani alla comprensione dell'importanza di fare una vita sana perché siano loro gli “operatori della prevenzione” che quel messaggio lo portino anche ad amici e familiari perché tutti si sottopongano ai controlli. “La Lilt deve fare prevenzione terziaria, ossia garantire aiuto e supporto a chi purtroppo si è già ammalato, ha affrontato un percorso di cura e dev’essere reinserito nel contesto sociale e oggi abbiamo ulteriormente potenziato questo segmento attraverso due progetti finanziati ‘Non perdiamoci di vista’ e ‘MeetPsiconcologia’. Nel 2024 – ha concluso - ci attendono nuove sfide e decine di impegni e quindi saremo presenti in modo capillare sul territorio per contrastare un dato importante e significativo”.

Alla messa hanno preso parte anche le Autorità con i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, l’assessore comunale allo Sport e alle Politiche giovanili Patrizia Martelli, il primario del reparto di Oncologia Giordano Beretta e i volontari della Lilt.

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