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Mense scolastiche Pescara, domani nuovo incontro tra Comune e parti interessate per il pasto da casa

Altra riunione programmata per martedì 25 settembre tra l'amministrazione comunale e genitori, dirigenti didattici, Ufficio Scolastico Regionale e Asl

Un nuovo incontro tra l'amministrazione comunale di Pescara e genitori, dirigenti didattici, Ufficio Scolastico Regionale e Asl per il pasto da casa è in programma nella giornata di domani, martedì 25 settembre.
Proseguono dunque tutti i tentativi possibili per cercare di trovare una soluzione al problema del servizio mensa nelle scuole cittadine, dopo la revoca dell’appalto alla Cirfood e Bioristoro in seguito alle numerose intossicazioni alimentari riscontrate in giugno in centinaia di piccoli utenti.

A richiedere l'incontro sono state questa mattina nel corso del consiglio comunale, sospeso proprio allo scopo di ascoltare le istanze, le rappresentanze dei genitori, interessate a comprendere con precisione tempi e modalità del pasto da casa.

«Abbiamo ricevuto i genitori perché sia chiaro che vogliamo riattivare il servizio al più presto e perché sia illustrato anche il lavoro svolto in questi mesi dal Comune, a fronte di un’emergenza così grande e alle procedure complesse scattate con la revoca dell’appalto», dicono il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore Giacomo Cuzzi, «con i genitori abbiamo fatto il punto su tutte le iniziative svolte e da svolgere insieme al dirigente Fabio Zuccarini e spiegato la necessità di procedere all’interpello della seconda e poi della terza ditta che hanno partecipato all’appalto, perché questo prevede la legge in casi come quello che si è verificato a Pescara. A fronte del primo rifiuto e in attesa della risposta della ditta Serenissima Ristorazione, è nostra intenzione far ripartire il servizio al più presto e al contempo agevolare soluzioni temporanee, se ci sarà bisogno di attendere la metà di ottobre prima di veder tornare i bambini a mensa».

Da palazzo di città fanno sapere che, nel frattempo, da mercoledì partiranno intanto le operazioni di pulizia e sanificazione previste dalla Asl e possibili solo ora, perché il Comune ha riavuto la disponibilità dei locali solo il 21 settembre scorso, a causa dei sequestri disposti con l’inchiesta succeduta alle intossicazioni. L’operazione verrà svolta attingendo dalle casse del fondo di riserva del sindaco i 75mila euro necessari al ripristino dei locali».

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