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Maxi cava sopra le sorgenti del fiume Pescara? Insorgono gli ambientalisti

Giovedì 18 ottobre ci sarà la riunione del Comitato VIA per valutare l'autorizzazione richiesta dalla Fassa per ampliare una cava già esistente arrivando a poche centinaia di metri dalle sorgenti del fiume

Una maxi cava da 2,5 milioni di metri cubi a poche centinaia di metri dalle sorgenti del fiume Pescara. Insorgono gli ambientalisti abruzzesi del Forum H20 considerando che giovedì 18 ottobre a L'Aquila si riunierà il comitato VIA per valutare la richiesta di ampliamento inviata da Fassa che porterebbe l'area di lavoro esattamente sopra alle sorgenti del fiume Pescara, la più grande riserva idrica del Centro Italia.

Come spiegano gli ambientalisti, si tratterebbe di un altro allargamento dopo quello del 2014.

"Riteniamo che, dopo i casi di Bussi e del Gran Sasso, sarebbe un errore imperdonabile mettere a rischio un patrimonio fondamentale non solo per l'Abruzzo, ben 7.000 litri/secondo, in un momento così drammatico per le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla disponibilità idrica."

Il Forum evidenzia come le due relazioni presentate sulla fattibilità del progetto siano arrivate a conclusioni differenti, la prima parlando di "rischio sostenibile" quindi non nullo, l'altra invece parla di forti limiti nelle analisi geologiche.

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