Martedì, 19 Ottobre 2021
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Inchiesta appalto Asl, Mattucci lascia il carcere dopo essere stato ascoltato dai pm

L'ex presidente della cooperativa "La Rondine" di Lanciano ha lasciato il carcere frentano ieri sera, giovedì 22 aprile. Era stato ascoltati dai pm Luca Sciarretta e Anna Benigni rendendo piena confessione

Domenico Mattucci, ex presidente della cooperativa "La Rondine" di Lanciano ha lasciato il carcere frentano di massima sicurezza ieri, giovedì 22 aprile, ovvero il giorno dopo essere stato ascoltato dai pm della Procura di Pescara, Luca Sciarretta e Anna Benigni, come riferisce l'Adnkronos. 
Mattucci, accusato di aver truccato un appalto da 11 milioni di euro della Asl di Pescara per l'affidamento di residenze extra ospedaliere, ha reso una piena confessione.

La Procura contesta i reati di corruzione, istigazione alla corruzione, turbata libertà degli incanti. 

Le rivelazioni di Mattucci, come aggiunge l'Adnkronos, potrebbero aprire a ulteriori sviluppi giudiziari e, nel frattempo, hanno portato all'attenuazione della misura cautelare nei suoi confronti, dato che gli sono stati concessi i domiciliari, come aveva chiesto il suo legale Giuliano Milia. Con lui erano stati arrestati Luigia Dolce, coordinatrice della coop sociale, e l'ex direttore del dipartimento di Salute Mentale a Pescara, Sabatino Trotta, che si era suicidato in prigione a Vasto. Mattucci avrebbe spiegato che, in questa vicenda, ci sarebbero anche politici compiacenti e ha parlato di un viaggio a Roma con una busta misteriosa. Indagati anche Antonio D'Incecco e Anna Rita Simoni, componenti della commissione per la gara d'appalto.

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