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Domenica, 22 Maggio 2022
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Mascherine a 50 centesimi, Federfarma Pescara: "Sono introvabili"

A dirlo, parlando ad Ansa Abruzzo, è Fabrizio Zenobii, presidente provinciale di Federfarma Pescara

Anche a Pescara continua a far discutere il decreto del commissario Domenico Arcuri che ha stabilito un prezzo calmierato di 50 centesimi per le mascherine chirurgiche da indossare nei luoghi chiusi e all'aperto quando non sia possibili garantire il distanziamento sociale per prevenire il rischio contagio da Covid-19 (Coronavirus).
Ma anche a Pescara, almeno al momento, questi dispositivi di protezione individuale sono introvabili a quel prezzo.

A dirlo, parlando ad Ansa Abruzzo, è Fabrizio Zenobii, presidente provinciale di Federfarma Pescara: «Le mascherine da poter vendere a 50 centesimi sono al momento introvabili. Ci hanno promesso consegne a partire dalla prossima settimana: speriamo che avvengano e, soprattutto, che avvengano in modo costante. Peraltro per noi non si tratta di un mercato, prima del Covid-19 ne vendevamo pochissime, è un servizio che rendiamo alla collettività». 

Alcune farmacie in città hanno anche affisso cartelli con i quali si annuncia la non disponibilità delle mascherine a quel prezzo e nel caso di chiedere al governo Conte. Il problema è che le farmacie acquistano le mascherine a un prezzo superiore a quello stabilito per la vendita da Arcuri e dunque dovrebbero rimetterci e per questo motivo preferiscono non reperirle proprio. 
«Anche noi», evidenzia Zenobii, «siamo vittime di un mercato impazzito. Ho ordinato alcol cinque volte e ogni volta l'ho pagato un prezzo diverso, sempre superiore a quello del periodo precedente all'emergenza. I guanti chirurgici, che fino a quattro mesi fa vendevo a 10 euro la confezione, oggi li pago 15 euro. Con che coraggio e a che prezzo dovrei venderli?». 

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