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Mario Ferri "Il Falco" dopo l'invasione al Mondiale: "Esibizionista? Chi non lo è..."

Il 35enne di Pescara che è entrato nel campo di gioco ieri sera (lunedì 28 novembre) durante la partita Portogallo-Uruguay

Ha affidato a un articolo scritto di proprio pugno su Mow Magazine le ragioni dell'invasione di campo durante la partita Portogallo-Uruguay del Mondiale in corso di svolgimento in Qatar.
«Esibizionista? Chi non lo è.. Un folle? Forse lo sono. Vivo in modo surreale e mi piace», scrive il 35enne pescarese.

Ferri non è nuovo alle invasioni di campo e spiega le motivazioni che lo portano a compiere questi gesti.

«Già da bambino con le mie piccole marachelle avevo dato dimostrazione che non ero come tutti. Forse ero predestinato a diventare una persona, a suo modo, speciale. Penseranno che sono un folle. Forse lo sono. Vivo in modo surreale e mi piace». Due i messaggi lanciati con altrettante scritte sulla magliette con la classica S di Superman: "Respect for the iranian woman" e "Save Ukraine". E con la mano ha impugnato la bandiera della pace.  Ma Ferri ha anche messo in piedi azioni di solidarietà come quando ha fatto la spola tra Ucraina e Polonia per portare in salvo chi scappava dalla guerra. 

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