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Venerdì, 14 Giugno 2024
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L'Agenzia regionale tutela per l'ambiente (Arta) "promuove" il mare di Pescara: pulito e balneabile

Le ultime campionature hanno portato alla revoca del divieto temporaneo anche nel tratto di via Leopardi, l'unico della città dove si erano registrati nelle settimane scorse valori fuori dai limiti di legge. Allarme rientrato anche in altri due punti critici della costa abruzzese (nel chietino e nel teramano). Restano alcuni problemi, ma nel complesso i risultati sono positivi

Rientrati nei parametri i valori di escheria coli e entrococchi intestinali nel tratto di spiaggia di Pescara antistante via Leopardi, da sempre problematico per la balneazione. Proprio in quel tratto nei giorni scorsi era stato disposto un divieto temporaneo di balneazione così come negli altri due punti in cui i campioni avevano rilevato lo stesso problema e cioè in due località della provincia di Chieti: a Rocca San Giovanni nel tratto antistante il chilometro 484,625 della strada statale 16 e sul lungomare Cordella di Vasto nella zona del monumento al bagnante.

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Lo fa sapere l'Arta (Agenzia regionale tutela per l'ambiente) che per quanto riguarda la costa abruzzese parla nel complesso di una situazione in cui quasi ovunque le acque sono balneabili con valori conformi ai limiti di legge. Per il tratto di Pescara e per gli altri due sarà quindi ora compito dei sindaci formulare istanza al servizio Opere marittime e acque marine della Regione, per ottenere la revoca dei divieti temporanei. La richiesta dovrà essere corredata di tutte le misure di risanamento volte alla rimozione delle cause di inquinamento e al miglioramento delle acque.

Ad oggi, questo dicono le rilevazioni Arta, sono solo due i tratti di mare in cui è scattato il momentaneo: il primo a San Vito Chietino (Chieti), a 50 metri in direzione sud rispetto al fosso Cintioni dove però le analisi suppletive effettuate martedì dai tecnici dell’Agenzia ambientale hanno dato esito positivo facendo rientrare l’allarme e decadere il divieto, spiega ancora l'Arta; il secondo a Pineto, in corrispondenza del chilometro 424,100 della Strada statale 16. In questo caso si attende in giornata (venerdì 17 maggio), il risultato delle suppletive che potrebbero far scattare il disco verde per l’immediata revoca dell’interdizione.

Sempre nella provincia di Chieti le zone dove per tutta l'estate e per tutto il 2024 il divieto resta in vigore e cioè a Ortona, nello specifico 350 metri a sud della foce del fiume Foro e a 200 metri e sud della foce del fiume Aielli; e a San Vito Chietino, a 100 metri a nord della foce del fiume Feltrino.

“Il monitoraggio lungo le coste del litorale abruzzese – dichiara il direttore generale di Arta Abruzzo, Maurizio Dionisio - continuerà in modo puntuale durante tutto l’arco della stagione balneare, secondo la programmazione prevista. L’accuratezza analitica e la precisione nei campionamenti – conclude - rappresentano caratteristiche imprescindibili nello svolgimento delle attività di analisi, fondamentali non solo a tutela dei cittadini, ma anche ai fini dell’assegnazione delle bandiere blu così importanti per sostenere la crescita turistica di questa regione”.

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