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Martedì, 28 Maggio 2024
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Oltre 3mila balneari protestano a Roma, Padovano (Sib Abruzzo): "Dalla politica vogliamo risposte"

C'era anche il presidente regionale del sindacato nella capitale dove la categoria è scesa in piazza per chiedere chiarezza sulla direttiva Bolkestein e un nuovo decreto. Alla Meloni: "Mantenga le promesse fatte". Se risposte non arriveranno nuova protesta il 2 giugno in occasione della festa della Repubblica

“È stata una manifestazione riuscitissima con più di 3mila balneari arrivati da tutta l’Italia. Titolari di attività che hanno lasciato il loro lavoro per essere qui a Roma. Sul palco nessun politico ha preso la parola. In questo momento infatti la politica non sta assumendo un comportamento adeguato. Dividere le categorie, dividere le persone per uno scopo solamente demagogico. La politica si deve assumere le sue responsabilità. Deve ora dare risposte a una categoria che merita rispetto”.

A dichiararlo il presidente della Sib Abruzzo Riccardo Padovano a Roma per la manifestazione organizzata ancora una volta per chiedere tutele e chiarezza sull'applicazione della direttiva Bolkestein. Padovano è chiaro: nella capitale i balneari sono arrivati “non perché siamo contro il governo italiano e contro il governo, ma Meloni ma perché vorremo dire alla presidente Meloni di mantenere le promesse che erano state fatte non alla categoria, ma al Paese. Difendere la balneazione attrezzata significa difendere una eccellenza e una tipicità tutta italiana”.

“Chiediamo quindi – prosegue – che dopo i 227 decreti legge fatti venga fatto anche il 228esimo decreto che consenta ai balneari di poter respirare e poi di bloccare l’azione di alcuni enti locali anche per questioni meramente politiche stanno inviando le note di decadenza delle concessioni, parlando di scadenza al 31 dicembre 2023. Questa confusione è stata generata dall’attuale governo”, precisa Padovano.

“Chiedo al presidente del consiglio a nome di tutto il turismo balneare abruzzese, di tutta la balneazione attrezzata dell’Abruzzo di arrivare immediatamente un decreto legge che porti i Comuni a produrre le evidenze pubbliche anziché inviare ai titolari di concessioni le note di decadenza. La stagione balneare è alle porte e bisogna affrontarla nel modo migliore e non in un clima di tensione con in mano le carte bollate. Sono fiducioso sul fatto che il governo faccia quello che ha detto”, aggiunge il presidente Sib Abruzzo.

“Al capogruppo della Lega Morelli – fa quindi sapere - abbiamo chiesto di attivare il governo per l’emanazione di un decreto legge in tal senso che blocchi i comuni. Se c’è da fare una riforma sui canoni abbiamo detto di essere disponibili. Saremo i primi a sederci attorno a un tavolo e a mettere mano alla riforma dei canoni”.

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“Il problema - prosegue Padovano - non è l’Europa ma l’Italia. Ci sono stati sindaci che hanno dichiarato apertamente che non attiveranno nessuna procedura di gara e che si assumeranno le loro responsabilità di fronte ai cittadini. Non sono i comuni o le Regioni a dover legiferare. Lo hanno ribadito il consiglio di Stato e la cassazione. È lo Stato italiano che deve legiferare e quindi il Parlamento attraverso un Decreto che attivi da subito una legge sui balneari. Questo è l’impegno che due anni fa prese il governo a cui chiediamo di darci la soluzione. La politica n- conclude - on deve prendere in giro i balneari che meritano rispetto. Il 2 giugno ci sarà la festa della Repubblica e in quel giorno come ha detto il nostro presidente nazionale Tonino Capacchione, faremo sentire la nostra voce. La mobilitazione è partita e non si ferma”.

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