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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Nuovi cantieri e nuove polemiche, il popolo ambientalista torna in piazza: "La città è stata tradita"

Il 2 dicembre alle 11 la seconda grande manifestazione dopo quella del 25 marzo: circa 80 sigle tra associazioni e comitati protesteranno ancora una volta contro le scelte dell'amministrazione (dai tagli degli alberi ai tanti interventi fatti, in fase di realizzazione e anche di pianificazione) attuati, lamentano, nuovamente senza alcuna partecipazione: l'appello alla partecipazione

Associazioni, cittadini e comitati tornano a protestare in piazza contro le scelte dell'amministrazione. A otto mesi della protesta tenutasi in piazza Sacro Cuore il 2 dicembre il coordinamento “Non nella nostra città” che raccoglie una 40ina di sigle, si riunirà alle 11 in piazza Salotto. Dal taglio degli alberi nei nuovi cantieri a cominciare da viale Primo Vere, piazza Sacro Cuore e piazza Alessandrini, passando perla strada parco, viale Marconi e l'area di risulta solo per citarne alcuni, le denunce restano le stesse con in più la lamentela che, nonostante la prima manifestazione con cui si chiedeva partecipazione nelle scelte fatte, quella partecipazione non c'è stata così come non vi sarebbe ancora nessuna reale progettualità e una visione unitaria del futuro di Pescara.

Per chi di nuovo protesterà è come “se la città fosse uno sciocco gioco dell'oca nel quale vince chi arriva prima ai fondi pnrr. In questi mesi – scrivono tutti gli aderenti nella nota con cui annunciano la manifestazione – nulla è cambiato, ma tutto è vergognosamente peggiorato”.

“Le ferite inferte in questa guerra che l'amministrazione ha dichiarato alla città sono sotto gli occhi di tutti. E offende soprattutto – incalzano - l'arroganza con cui l'amministrazione prosegue, incurante del tessuto urbano, sociale, civile e naturalistico di Pescara”.

“La strada parco è un contenzioso irrisolvibile, mentre viale Marconi è diventato un campo minato nel quale incidenti e feriti si contano quasi ogni giorno e in cui i commercianti sono le vittime sacrificali. Il Circolo canottieri, uno dei pochi luoghi a Pescara che possano definirsi custodi della memoria della città, fatto sparire come un luogo senza valore; Piazza Alessandrini distrutta dalle motoseghe; piazza Sacro Cuore ridotta a una fossa di fango, piazza dei Grue privata dei suoi alberi secolari; la riserva dannunziana, degradata, diventata una legnaia a cielo aperto; le operazioni commerciali passate per diritto allo studio; viale Primo Vere, uno dei gioielli della città deturpato da un progetto di riqualificazione che non tiene conto della storia più identificativa della città”, denunciano le associazioni.

Non finisce qui però perché, dicono ancora, ad andare male sono anche “i servizi essenziali come la raccolta differenziata, la sicurezza urbana, la manutenzione e pulizia stradale mancanti o mal funzionanti”. Ci sono poi “l'abbandono delle periferie che continuano a soffrire di una progettualità che le coinvolga nella linfa vitale della città; l'assalto alla riviera con concessioni di cubatura senza precedenti; il canile negato; il progetto mostruoso di un palazzo della Regione nell'area ex ferrovie dello Stato, al posto di grande parco urbano centrale per l'ennesima mancanza di visione che invece si deve avere per Pescara: una grande città nella quale il 'policentrismo' e il 'decentramento' sono non solo necessità ma occasioni da cogliere in armonia con gli altri centri che con essa diventeranno una. La città – tuonano - è stata tradita”.

“Torniamo in piazza, a dire 'no' a questo tradimento, per organizzarci e per resistere, per riprenderci gli spazi di discussione: il 2 dicembre a Piazza Salotto daremo vita a una grande assemblea alla quale tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e a contribuire”. Possibile per l'occasione prenotarsi per intervenire inviando una mail a coordinamentosalviamoglialberi@gmail.com o compilando il modulo pubblicato online.

Queste le associazioni aderenti al coordinamento “Non nella nostra città”

Italia Nostra sezione Pescara, Per una nuova Rancitelli, comitato Parco Bizzarri, Salviamo viale Marconi, Conalpa, Archeoclub d'Italia sezione Pescara, Touring Club sezione Pescara, Aiapp ssociazione italiana Architettura del paesaggio, Comitato strada parco bene comune, oltre il -gazeboNo filovia, La galina caminante, Radio Città, Mila donnambiente, Arci comitato Pescara, Le maiellane, Forum H2O, Gufi, associazione studentesca 360Gradi, segreteria territoriale Pescara Spi-Cgil, associazione 1000 Alberi Aps, Buendia, circolo Dopo lavoro ferroviario, collettivo Zona Fucsia, Come le nuvole, Comitato finalmente i marciapiedi, Deposito dei segni, I Colori del territorio Aps Spoltore, Jonathan diritti in movimento, La formica viola, Arterie teatro, associazione 19Zerosette, Mazì-Arcigay Pescara, Orti Santina campana, Cuntaterra, Alberobello, Iau, Smpp1-comitato Saline.marina.pp1 Montesilvano, Lega del Cane Pescara e Salviamo Pescara e la riviera.

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