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Manifestazione «4 medaglie per la libertà», celebrato Berardinucci nel centenario della nascita

Questa mattina è stata deposta una corona d’alloro ai piedi della lapide che dal 1947 riporta i nomi dei caduti nella guerra di liberazione e sono state consegnate le targhe celebrative ai loro familiari

Stamane di fronte al Comune, in piazza Italia, è stato celebrato Renato Berardinucci nel centenario della sua nascita con la manifestazione «4 medaglie per la libertà». I protagonisti della drammatica fucilazione di Arischia sono stati celebrati per la prima volta, nel ricordo del gesto eroico che costò la vita a Berardinucci e a Vermondo Di Federico e la salvezza ai compagni Giuseppe Padovano e Umberto Collepalumbo. I quattro si lanciarono infatti a mani nude contro il plotone d’esecuzione tedesco in quello che nella motivazione alle due medaglie d’oro alla memoria fu definito come un atto di «sublime follia».

Questa mattina prima è stata deposta una corona d’alloro ai piedi della lapide che dal 1947 riporta i nomi dei caduti nella guerra di liberazione e poi sono state consegnate le targhe celebrative ai loro familiari. Nel suo discorso, il sindaco Carlo Masci ha parlato di «una storia di giovani che scelsero la via più difficile per opporsi all’occupante, che non compirono imprese mirabolanti ma fecero tutto quanto era nelle loro possibilità per conquistarsi il diritto alla libertà. L’eroismo, quello vero, è stato quello dell’ultimo minuto della loro esistenza, l’11 giugno 1944, quando i quattro componenti della banda sciolta dopo la liberazione dell’area vestina con l’arrivo degli Alleati, vennero traditi e messi al muro davanti al cimitero di Arischia per essere fucilati da un plotone d’esecuzione. Ricordarli e rendere omaggio al loro sacrificio è un dovere di tutti, perché è il nostro debito morale per il prezzo della libertà».

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