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In largo Madonnina una manifestazione contro il governo Draghi: "Se non scendi in piazza vince lui"

Appuntamento sabato 18 giugno alle ore 10,30 in largo Madonnina dove diverse associazioni e movimenti politici si ritroveranno per la manifestazione indetta a livello nazionale contro l'attuale esecutivo

Sarà Pescara ad ospitare in Abruzzo la manifestazione nazionale contro il governo Draghi "Se non scendi in piazza vince lui" organizzata Alternativa, Partito Comunista, Riconquistare l’Italia, Azione Civile, Risorgimento Socialista e Comitato No Draghi. L'appuntamento è per sabato 18 giugno alle ore 10,30 in Largo Madonnina (Ponte del Mare). Alla manifestazione parteciperà anche l'osservatorio antimafia d'inchiesta abruzzese. Gli organizzatori specificano di aver atteso il momento giusto per organizzare una manifestazione in modo unitario in tutta Italia:

"Contro la guerra, contro l'invio di armi all'Ucraina, contro l'inettitudine del governo Draghi, contro il carovita e contro le sanzioni alla Russia che stanno colpendo principalmente il popolo italiano e rimettere al centro le questioni principali della pace e del lavoro. È importantissimo in questo momento in cui il governo Draghi è in difficoltà e in cui tra le masse popolari è forte il sentimento unitario contro questo governo dare un vero segnale unitario e di lotta. Un periodo in cui la fiducia del popolo verso i principali partiti politici e verso i media asserviti ad una propaganda euro-atlantica sempre più aggressiva viene meno. C'è bisogno di una grande e forte risposta unitaria".

In questi due anni, spiegano gli organizzatori, la pandemia è stata gestita in modo pessimo così come i primi mesi di conflitto, con l'aumento della disoccupazione, precariato, la chiusura di migliaia di piccole attività commerciali e artigianali, la sparizione di migliaia di partite Iva, hanno provocato stravolgimenti in Italia e a pagare il conto sono state le classi popolari, mentre la borghesia parassitaria ha aumentato i propri profitti approfittando degli aiuti che lo stato ha loro elargito.

"Questo può essere l'inizio di un grande movimento che dia la spallata decisiva alla caduta del peggior governo della storia della repubblica italiana, un governo totalmente asservito alle politiche degli Stati Uniti e della Nato, dei grandi gruppi multinazionali e delle banche. Un governo nemico dei lavoratori, che ci ha impoverito e che sta mettendo le basi per distruggere quel poco che è rimasto del potere d'acquisto dei nostri salari, sta costruendo le condizioni per mettere le mani sulle case degli italiani e sui loro risparmi, mettendo in pericolo la nostra stessa vita con l'atteggiamento aggressivo nei confronti della Russia e con l'invio di armi all'Ucraina. Dobbiamo unire tutto il popolo contro il governo Draghi. Contro la guerra, contro le conseguenze economiche e sociali. Per una Italia del lavoro, indipendente, neutrale, fuori dalla Unione Europea, fuori dalla Nato".

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