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L'ospedale di Pescara entra nella rete europea delle malattie rare "Ern Euroblood", partecipano solo le eccellenze

Importante riconoscimento per la struttura ospedaliera pescarese inserita tra le eccellenze del settore

Accreditamento dell'ospedale di Pescara nella rete di riferimento europea "Ern Euroblood" per malattie rare.
A far sapere del parere positivo da parte della commissione europea per il riconoscimento della struttura ospedaliera pescarese sono Patrizia Accorsi, responsabile del dipartimento Oncologico Ematologico della Asl e la dottoressa Di Michele, referente regionale delle Malattie Rare.

Alla rete europea possono partecipare solo le eccellenze del settore.

Come ricordano dalla Asl, la Commissione Europea ha avviato nel 2017 una politica di integrazione volta a favorire la libera circolazione dei pazienti e a garantire l’accesso a cure di elevata qualità ai pazienti europei, soprattutto in quegli ambiti quali le malattie rare o le patologie che richiedono interventi complessi e a forte investimento tecnologico e di competenze.  Per la Direttiva 2011/24/Ue del parlamento europeo e del consiglio del 9 marzo 2011, sono così nate le reti europee Ern, ovvero European Reference Networks.  Le reti Ern sono 24 e riuniscono i centri di riferimento/eccellenza appartenenti agli Stati membri favorendo l’erogazione di un'assistenza sanitaria accessibile e di elevata qualità.

Alla chiamata del novembre 2019 si è candidato anche l’ospedale di Pescara per i malati rari adulti e bambini seguiti dal centro diagnosi e terapia emofilia, malattie trombotiche emorragiche ereditarie (Mauro Di Ianni) e dal centro malattie rare dell’Ematologia Pediatrica (Antonella Sau). Al termine dell'articolato percorso previsto dal bando dell’Unione Europea, l’ospedale di Pescara ha avuto l’approvazione per la partecipazione alla rete di riferimento europea Euroblood. La partecipazione alla Ern ha lo scopo di incrementare ulteriormente l'assistenza di elevata qualità, che è particolarmente difficile nei casi di malattie rare complesse o a bassa prevalenza, e favorire la discussione sulle condizioni e malattie rare o complesse che richiedono cure altamente specializzate e conoscenze e risorse concentrate.

«Nonostante il periodo così duro e difficile per tutti, il riconoscimento europeo del nostro ospedale è simbolo dell'impegno continuo e di grande qualità in questo settore», si legge in una nota della Asl.

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