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Mille i pazienti oncologici presi in carico dalla Asl nel 2023: accesso alle cure e prevenzione al centro del World cancer day

L'Azienda sanitaria fornisce i dati (in crescita) dell'anno appena conclusosi. Una crescita del lavoro possibile grazie anche alla maggiore prevenzione che resta il cardine per combattere il cancro, ma le differenze per accedere alle cure c'è in Italia e di questo si è discusso in un convegno organizzato dall'Aiom a Roma

Oltre mille nuovi pazienti messi in carico, oltre 12mila accessi per terapie ambulatoriali complesse, oltre 8mila visite di controllo e circa 600 ricoveri ordinari e terapeutici. Sono questi i numeri dell'Unità operativa complessa di Oncologia medica dell'ospedale Spirito Santo relativi al 2023. A fornirli è la Asl in occasione della Giornata mondiale contro il cancro (World caner day) che si celebra ogni anno il 4 febbraio.

Numeri che dimostrano l'attività in crescita del presidio della città che punta a fornire, sottolinea l'Azienda sanitaria, “la miglior assistenza possibile ai pazienti oncologici pescaresi, dell'Abruzzo e non solo”. La parola chiave è sempre la stessa: prevenzione. Parola che fa il paio con un'altra e cioè “accessibilità”, ovvero l'equità che dovrebbe esserci nell'accedere alle cure.

Per questo lo slogan del World cancer day negli ultmi anni è sempre stato “Close the gap”, ovvero l'eliminazione delle differenze nell'accesso ai trattamenti.

Va ricordato che il Sistema sanitario nazionale italiano è universalistico e dunque dovrbbe fornire a tutti, indistintamente da condizioni economiche, livello culturale, fascia sociale ed età, i migliori trattamenti disponibili. Non sempre purtroppo è così e le differenze territoriali lo dimostrano come lo dimostra la mobilità passiva che è un vero problema nel centro sud, con l'Abruzzo regione dove il dato è tra i peggiori.

Guardando alle patologie oncologiche la Asl rimarca come questo gap può essere compensato “solo da un sistema di rete oncologica che omogeneizzi attività e percorsi e che sta prendendo vita nella Regione Abruzzo”. Proprio di questo tema e dei problemi ad esso annessi, il 2 febbraio a Roma si è tenuto presso l'Iss (Istituto superiore sanità) un evento organizzato dall'Aiom (Associazione italiana oncologica medica) e la Fondazione Aiom che il titolo lo ha preso proprio dallo slogan della Giornata mondiale contro il cancro. Un incontro nel corso del quale, ovviamente, si è parlato anche di prevenzione a cominciare da quella primaria legata ai corretti stili di vita. Quindi la cosiddetta prevenzione secondaria legata agli effetti che cambiamenti climatici e inquinamento possono avere sull'incidenza delle patologie oncologiche e dunque dell'importanza di partecipare agli screening. L'attenzione è stata posta anche sulle cosiddette “differenze di censo” e cioè sulla tossicità finanziaria.

Di cancro purtroppo ci si ammala e il post-pandemia ha visto una crescita dei casi registrati nel Paese. Un numero che preoccupa, ma che va letto anche probabilmente come una maggiore attenzione alla prevenzione. Certo è che in Italia nel 2023 sono state stimate 395 mila nuove diagnosi di tumore: 208mila negli uomini e 187mila nelle donne. Nei tre anni post-pandemici l'incremento è stato di 18mila 400 diagnosi (erano 376mila 600 nel 2020). In tutto mondo Pianeta, ogni anno, 10 milioni di persone muoiono a causa della malattia, ma almeno un terzo dei casi può essere evitato grazie alla prevenzione e agli stili di vita sani, ricorda infine la Asl.

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