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Dona il rene al figlio, il bel gesto di una madre: "Mi ha dato la vita per la seconda volta"

Simone Danese, 37enne di Collecorvino, ci racconta la sua storia, che ha rafforzato ancor di più il legame con la madre Vilma Marrone

Simone Danese è un 37enne di Collecorvino che alcuni giorni fa ha subito un trapianto di rene all'ospedale Sant'Orsola di Bologna. Tutto è stato possibile grazie all'encomiabile gesto di sua madre Vilma Marrone, come racconta lo stesso Simone a IlPescara.it: "Soffrivo di una grave insufficienza renale e facevo già dialisi. Mia mamma mi ha donato il rene, e volevo ringraziarla pubblicamente perché questo è stato un grande gesto da parte sua".

Tutto era cominciato nel 2008: "All'epoca avevo 23 anni - ci spiega l'uomo - e ho scoperto per caso di avere un tumore maligno al fegato. Sono stato operato alle Molinette di Torino ma, dopo 5 anni, è arrivata una recidiva con metastasi sparse fuori dal fegato fino al polmone sinistro e all'addome. Così, era il 2013, mi sono dovuto operare un'altra volta, sempre alle Molinette".

La malattia e la speranza

L'incubo sembrava essere terminato, e invece no: "Dopo 1 anno la malattia si è ripresentata, costringendomi a sottopormi a un nuovo intervento. Nel 2015 ho scoperto che qualcosa ai reni non andava, e dunque ancora controlli su controlli, nonché visite specialistiche. Siamo riusciti a tenere la problematica a bada fino a quando, nel 2021, i valori sono schizzati e, lo scorso aprile, sono stato costretto a cominciare la dialisi. Un paio di mesi prima avevo deciso di prenotare una visita specialistica al Sant'Orsola di Bologna, dal professor Lamanna, che mi ha consigliato il trapianto, possibilmente da una persona vivente".

Ed è stato a quel punto che sua mamma e suo fratello hanno deciso di aiutarlo: "Abbiamo fatto tutte le analisi del caso - dice Simone - ed è risultato che eravamo tutti e tre compatibili. Alla fine si è andati avanti con mia madre: mesi e mesi di saliscendi Pescara-Bologna, esami continui, ed è stato programmato il trapianto per il 26 settembre". Tuttavia, al test della compatibilità pre intervento, qualcosa non va, e qualche giorno dopo la mamma di Simone ha contratto il Covid. Si rende inevitabile l'ennesimo rinvio. C'è ancora da aspettare, ma "dopo un mese dalla negativizzazione di mia madre abbiamo ripetuto gli esami, che fortunatamente sono andati bene, e così l'intervento è stato programmato per il 9 novembre".

Il lieto fine

Alla fine l'esito è stato positivo: "I due interventi eseguiti dall'equipe del professor Ravaioli sono andati bene e il recupero procede altrettanto bene. Per me adesso sarà dura perché dovrò prestare mille attenzioni. A mia madre hanno garantito che con un rene solo si vive bene e normalmente. Ho avuto tanta paura per me ma soprattutto per lei: non mi perdonavo che stavo mettendo a rischio la mia mamma, ma è stata una sua scelta e lei è stata veramente grande. Ha mostrato una forza e una determinazione incredibile. Sarà impossibile fare qualcosa per ringraziarla, e volevo dedicare il mio amore proprio alla mia mamma, che mi ha donato la vita per la seconda volta con questo gesto".

Il bene, insomma, trionfa sempre: "È proprio così - conclude Simone - e sono grato anche a mio fratello e alla mia compagna, che mi sono stati sempre vicino".

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