Primo giorno di lavoro per il nuovo questore Liguori: "La polizia sarà al fianco dei cittadini"

Liguori, nato in Calabria nel 1961, arriva da Matera dove è stato negli ultimi anni gestendo la città capitale europea della cultura

Luigi Liguori

Primo giorno di lavoro oggi, lunedì 1 dicembre, per il nuovo questore di Pescara, Luigi Liguori che ha preso ufficialmente servizio nel suo nuovo incarico.
Liguori, nato in Calabria nel 1961, arriva da Matera dove è stato negli ultimi anni gestendo la città capitale europea della cultura.

Liguori, come primo passo, questa mattina ha incontrato il prefetto Giancarlo Di Vincenzo.

Innamorato della polizia di Stato, il nuovo questore si è detto pronto a confrontarsi con il territorio della provincia di Pescara, mettendo tutta la sua esperienza e la sua forte motivazione a disposizione dei cittadini.

Questo quanto dice il nuovo questore nel presentarsi: «Questo nuovo incarico mi lascia soddisfatto, mi inorgoglisce essere il questore di questa provincia e credo molto nel gioco di squadra. Credo anche moltissimo nel ruolo che svolgo e cercherò di dare il mio piccolo contributo alla città. Non conosco ancora la realtà criminale della provincia ma nelle mie precendenti esperienze ho conosciuto qualche collegamento con Pescara e l'Abruzzo. A me cambia poco che la criminalità sia tipo organizzata o comune ma la seconda a volte è meno controllata. Non so che tipo di criminalità mi troverò ad affrontare qui ma sempre di crimine si tratta, sono un po' scettico a volte sulle distinzioni. Non mi è stata descritta la città, ho solo incontrato il prefetto. La conosco un po' per i miei lavori precedenti e in Abruzzo ho lavorato come per il sequestro di 70 chili di eroina nel porto di Ortona. Vengo da Matera dove si verificavano 2 rapine all'anno, ogni territorio ha le sue specificità, mi occuperò prima delle piccole cose e poi da queste verranno quelle grandi».

Poi Liguori parla anche degli inevitabili controlli per il rispetto delle restrizioni anti contagio da Covid-19: «Io vedo la polizia al fianco dei cittadini, non andremo a mostrare i muscoli. La voglia di festeggiare l'abbiamo tutti ma dobbiamo cambiare i comportamenti nel concreto. Il distanziamento sociale purtroppo è un modo di vivere e dobbiamo farlo sapere a tutti. Ci faremo vedere in strada e daremo suggerimenti. In caso di contrarietà commineremo multe, sarà un Natale molto diverso».

Queste le sue esperienze:

Laureato in Giurisprudenza all'università di Napoli nel 1984, con tesi di laurea su "Le indagini economico-patrimoniali previste dalla legge antimafia", effettua il concorso per commissario nel 1985 e all'inizio dell'anno successivo è immesso nel ruolo direttivo della polizia di Stato. Nel dicembre 1986 è assegnato presso il VI reparto mobile di Genova.  Nel giugno 1987 è trasferito nella questura del capoluogo ligure dove, dopo un formativo periodo nel primo distretto e la sezione volanti, nell'ottobre 1988 si specializza nel settore della polizia giudiziaria nella sezione stupefacenti della squadra mobile, dove presta servizio per tre anni. Nell'ottobre 1991, in piena recrudescenza criminale, gli viene affidata la direzione del commissariato distaccato di Bitonto, ufficio che, alcuni mesi dopo, subisce un attentato dinamitardo e a seguire l'incendio delle volanti di servizio. Nel luglio 1992 è assegnato alla direzione investigativa antimafia (Dia) di Bari, dove per dieci anni si occupa di investigazioni giudiziarie, interessandosi delle principali indagini svolte dall'Antimafia in Puglia e Basilicata, sia durante il periodo del "pentitismo" che in quello delle indagini internazionali sul fronte orientale e balcanico. Nel luglio 2002 assume la "reggenza" della squadra mobile distrettuale del capoluogo pugliese. Nel 2003 è promosso primo dirigente e confermato alla guida della squadra mobile di Bari, dove rimane più di sette anni. Nel settembre del 2009 è nominato direttore della nona zona della polizia di frontiera, per le regioni Puglia, Abruzzo e Molise, dove presta servizio per quasi cinque anni quando, nel 2014, è stato promosso dirigente superiore.  Ha diretto inoltre i compartimenti della polizia ferroviaria di Bari e Napoli e le questure di Cosenza (da luglio 2014 a aprile 2017 e quella di Matera dal settembre 2018, in occasione della proclamazione della città dei sassi a Capitale Europea della Cultura.

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