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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Assolto il presidente del consiglio regionale Sospiri per la vicenda delle cartelle Soget: il fatto non sussiste

A comunicare l'assoluzione del presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, sono i suoi due avvocati

«Si è chiusa con un’assoluzione con formula piena, ovvero perché "il fatto non sussiste", la lunga vicenda giudiziaria inerente le presunte cartelle Soget non pagate dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. L’assoluzione, decretata dal Collegio presieduto dalla dottoressa Villani, ha cancellato tutti i capi di imputazione per tutte le persone coinvolte, dunque sia gli esponenti politici che gli amministratori della Soget sentenziando il comportamento corretto di tutti gli interessati. Il risultato ottenuto è stato pienamente soddisfacente e ci auguriamo che consenta oggi di ripristinare la verità su una vicenda che non ha mai avuto lati oscuri, ma che è stata sempre cristallina in ogni sua sfaccettatura».
A dirlo sono gli avvocati Massimo Cirulli e Giovanni Stramenga che hanno difeso Sospiri nella vicenda giudiziaria.

Questo quantro ricordano i due legali del presidente del consiglio regionale: «Parliamo di un’inchiesta iniziata a fine 2014 e che a inizio 2015 è emersa in maniera esplosiva con l’acquisizione documentale di atti e cartelle negli uffici della Soget, paventando situazioni poco chiare per presunti favoritismi in relazione a sanzioni amministrative e tributi comunali per i quali erano state ipotizzate illecite revoche di pignoramenti e rateizzazioni. Inoltre, sempre secondo l’accusa, il presidente avrebbe anche omesso, secondo l’accusa, di aggiornare i dati inerenti la propria residenza a Pescara proprio per evitare la notifica a domicilio delle stesse sanzioni. I documenti e gli atti prodotti sono invece riusciti a dimostrare il contrario, ossia quelle sanzioni sono state tutte puntualmente pagate dal presidente Sospiri che, come qualunque altro cittadino, aveva semplicemente chiesto la loro rateizzazione com’era suo diritto fare, senza poi peraltro usufruirne e preferendo comunque il pagamento in un’unica soluzione. E soprattutto era ed è impensabile ipotizzare di tenere nascosta la residenza del presidente Sospiri, un dato più che palese e rintracciabile. Peraltro lo stesso Pubblico Ministero aveva ritenuto nei giorni scorsi di chiedere l’assoluzione per la vicenda inerente la rateizzazione delle multe, e oggi è arrivata l’assoluzione completa su tutta la linea, perché il fatto non sussiste e crediamo che il pronunciamento del tribunale sia più che sufficiente per restituire limpidezza a una immagine e a una condotta, quelle del Presidente Sospiri ma anche di tutti gli altri imputati, rispettosa delle regole e delle norme».

Nelle vicenda era implicato anche Mario Mazzocca, ex sottosegretario regionale ed ex sindaco di Caramanico, anch'egli assolto con formula piena sempre perché il fatto non sussiste. 

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