Sabato, 25 Settembre 2021
Attualità

Liceo Marconi, l'attacco del sindacato Cisl Scuola: "Il teatrino dell'assurdo"

L'organizzazione sindacale critica la situazione di incertezza che si è determinata con lo "spezzatino" delle classi a causa dei lavori di demolizione del plesso di via Marino da Caramanico

Il ritorno in classe degli studenti del liceo Marconi di Pescara non è stato di certo dei migliori.
L'annunciata demolizione del plesso scolatico di via Marino da Caramanico ha fatto sì che la scuola non fosse disponibile.

La Provincia, proprietaria dell'immobile, ha cercato di trovare sedi alternative ma non tutto è andato per il verso giusto.

«Lunedì 13 settembre, giorno di apertura, la campanella non suonerà nel "plesso" ex Fater, uno degli stabili del noto spezzatino individuato dalla Provincia di Pescara per assicurare quel diritto allo studio che, dati i fatti, diventa “fatica per lo studio”», scrive la Cisl in una nota, «la neo dirigente scolastica, Giovanna Ferrante, ha speso ogni risorsa possibile per individuare una soluzione altra ed evitare ciò che ora pare inevitabile: i doppi turni con termine dell’attività didattica alle ore 19. Una scelta, questa, obbligata da parte della dirigente scolastica, che avrà evidenti ricadute sulla qualità dell’organizzazione didattica e provocherà numerosi disagi per gli studenti (tanti sono le studentesse e gli studenti fuori sede) e alle loro famiglie. Nessuna garanzia della qualità degli apprendimenti ed ulteriore aggravio nelle procedure stringenti e necessarie da rispettare per i protocolli di sicurezza anti Covid in plessi con classi raddoppiate. La Cisl Scuola chiede, nuovamente, un tavolo di confronto urgente e la garanzia che i tempi di consegna siano rispettati».

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