Sabato, 18 Settembre 2021
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Il liceo Marconi sarà demolito e ricostruito nel 2021, il progetto

I lavori di realizzazione del nuovo polo scolastico (liceo linguistico-scienze umane-scienze economiche e sociali) in via Marino da Caramanico sono previsti entro la fine del prossimo febbraio

Il liceo Marconi di Pescara sarà demolito e ricostruito il prossimo anno.
I lavori di realizzazione del nuovo polo scolastico (liceo linguistico-scienze umane-scienze economiche e sociali) in via Marino da Caramanico sono previsti entro la fine del prossimo febbraio. 

Come fa sapere il presidente della Provincia, Antonio Zaffiri, il 17 dicembre scadranno i termini della gara d’appalto per affidare la progettazione esecutiva e il cantiere, e quindi procederemo con la stipula del contratto.

L’impresa vincitrice avrà 330 giorni di tempo per chiudere le opere, che comprenderanno la completa demolizione degli attuali fabbricati scolastici e la loro ricostruzione in tre blocchi di tre livelli ciascuno, con ampi spazi esterni, per 59 aule complessive, una palestra, l’aula magna e un anfiteatro esterno per eventi all’aperto.

«Parliamo di una scuola 4.0». evidenzia Zaffiri, «all’avanguardia anche sotto il profilo tecnologico, ciascuna aula sarà infatti dotata di un sistema di connessione dati, ed energetico, con impianti fotovoltaici, un gioiello dunque per l’intero territorio, con un investimento complessivo di 15 milioni di euro per due lotti».

Alla presentazione del progetto, oltre a Zaffiri, hanno partecipato l’ingegnere Luigi Urbani, dirigente della Provincia, con le dirigenti Alessandra Berardi e l’ingegnere Paolini, e poi il pool di architetti esterni che ha lavorato alla progettazione preliminare e definitiva, ossia gli ingegneri Lorenzo Leombroni, Andrea De Deo, Umberto Di Renzo, l’architetto Noemi Di Bartolomeo e la dottoressa De Marco, infine anche il dirigente amministrativo del Liceo Marconi Alessandra Bianco.

Il Marconi, ex sede dell'istituto e della scuola magistrale, è una scuola storica di Pescara con un edificio vecchio che ha subito ampliamenti in più fasi per consentire di accogliere gli attuali 1.430 studenti oltre a 300 unità di personale tra docenti, amministrativi e collaboratori scolastici. «E purtroppo», aggiunge Zaffiri, «sappiamo che quando una scuola, nata per accogliere un determinato numero di alunni, viene ampliata in fasi progressive, perde purtroppo di funzionalità. Ora, nei mesi scorsi abbiamo avuto la fortuna di avere un finanziamento da parte della Regione Abruzzo tramite il Miur pari a 8 milioni 30 mila euro finalizzati all’adeguamento sismico della scuola o alla sua demolizione e successiva ricostruzione. L’attuale edificio lascerà il posto a 3 blocchi a torre, garantendo maggiori spazi per le aule e per il settore amministrativo. A ridosso dell’apertura del cantiere valuteremo lo spostamento di alcune classi, operazione che dipenderà anche dalla situazione pandemica per valutare spazi idonei. Ad esempio potremmo recuperare aule all’interno dell’Istituto "Di Marzio-Michetti", oggi occupate dalle classi dell’Istituto "Acerbo" per le necessità anti-Covid, ma ovviamente affronteremo con la scuola tali necessità».

L'attuale struttura verrà sostituita da un edificio scolastico articolato in tre torri aperte verso l’esterno dove ci saranno 50 parcheggi, spazi verdi e la possibilità di un anfiteatro per manifestazioni all’aperto. La costruzione delle tre torri sarà divisa in due lotti funzionali:

  • il primo lotto, la cui gara scadrà il prossimo 17 dicembre, sarà utile a rendere già autosufficiente la scuola per tornare in funzione alla riconsegna, e la palestra verrà realizzata poco dopo. Le prime due torri si svilupperanno su tre livelli ciascuna per 5.400 metri quadrati. Il piano terra ospiterà servizi amministrativi, presidenza e vicepresidenza, uffici, un atrio adeguato, laboratori e una biblioteca; 32 le aule, per i primi 700 studenti, che verranno realizzate sui due livelli superiori, 18 aule su due piani per l’edificio più grande; 14 aule su due piani per il corpo centrale.
  • il secondo lotto, che riguarda la terza torre, vedrà la realizzazione di altre 27 aule, per 59 classi complessive. Le torri saranno in cemento armato con fondazioni su pali, gli impianti dovranno garantire la riduzione dei costi di gestione, quindi ci sarà un impianto fotovoltaico adeguato, l’impianto dell’illuminazione sarà a led, e il riscaldamento degli spazi avverrà tramite pannelli radianti a pavimento.

Il primo lotto prevede anche la sistemazione delle aree esterne, con i parcheggi e le aree verdi e ovviamente le operazioni di demolizione dell’esistente avverranno con tutte le precauzioni tese a tutelare il centro abitato circostante in termini di rumori, di polveri e vibrazioni.

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