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Tre giorni di lezioni speciali in spiaggia per 130 alunni di Montesilvano: l'emozionante "salvataggio" di due cavallucci marini

Hanno lavorato con i pescatori, gettato le reti, imparato a conoscere e classificare il nostro pesce e poi lasciato libero il loro pescato liberando anche una coppia di cavallucci. Tre giorni carichi di emozioni per i giovani studenti di due istituti della città grazie al progetto "Montesilvano per l'Ambiente 2024" organizzato dall'associazione Amare Montesilvano

Tre giorni in spiaggia per vivere e conoscere l'ambiente al fine di comprendere quanto sia importante tutelare. Sono stati decisamente tre giorni speciali quelli del 13,14 e 15 maggio per 130 alunni delle primarie di Montesilvano che hanno partecipato al progetto di educazione ambientale “Montesilvano per l'Ambiente 2024” organizzato dall'associazione Amare Montesilvano con il patrocinio dell'amministrazione comunale e la collaborazione dell'associazione Nuovo Saline.

Si sono ritrovati nei pressi del mercato del pesce i 50 studenti delle classi terze (sezioni a,b e c) della direzione didattica del plesso Vitello D'Oro e gli 80 delle classi quarte dell'istituto Delfico (sezioni b,d e e f). Ad attenderli c'erano Gianluca Milillio e i pescatori Augusto Binco e Antonio dell'Elice che gli hanno fatto conoscere “da vicino” il pesce dell'Adriatico e cioè il polpo, la seppia, lo sgombro, il cefalo e la spigola per citarne alcune, ma che hanno permesso loro anche di partecipare al calo di una rete particolare salpata proprio dagli studenti che dopo aver classificato le specie le hanno restituite al mare.

L'emozione di conoscere così una coppia di cavallucci marini liberati tra gli applausi dei giovani studenti. Un'esperienza che li ha spinti a fare tantissime domande anche sugli attrezzi da pesca che hanno avuto modo di scoprire.

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“Il rapporto tra Montesilvano e il mare è profondo e importante, non solo per la risorsa che rappresenta come sostentamento di una larga fetta della comunità residente ma soprattutto per l'utilizzo responsabile che determinerà il futuro tanto della popolazione quanto dell'ecosistema marino – sottolinea il presidente dell'associazione -. Per questo i progetti di didattica ambientale a tema marino realizzati nel progetto diventano elemento imprescindibile per poter formare dei futuri cittadini consapevoli e in grado di agire un domani per il bene dell'ambiente e della comunità”.

“In tre lezioni didattiche consecutive si sono esplorati elementi di zoologia marina locale e gli strumenti dei pescatori di professione ponendo l'accento su come l'evoluzione tecnologica ha puntato non all'overfishing (massimizzare le catture), ma essere sempre più selettivi e sostenibili.È stato un modo nuovo – conclude - di fare didattica, di spiegare argomenti complessi con semplicità e sperimentazione e siamo sicuri che questa esperienza scolastica resterà impressa nei cuori dei nostri giovani studenti”.

Ad accompagnare gli alunni delle terze della direzione didattica sono stati i docenti Antonia Capocefalo Fortuna Eleonora, D’Andragora Mariagiovanna, Di Tonto Francesca, Marchetti Palmira, Piunno Pina, mentre con gli 80 alunni del Delfico c'erano i docenti Claudia Ruscitti, Lorena di Serafino, Fabia D’Eramo, Arianna Longoverde, Arianna Costantini, Marco Giancola, Letizia Scoscina, Eugenio Brunetti, Ilenia Iezzi, Alessandra Di Iulio, Bellisario Adriana, Aquino Antonella, Calise Nunzia.

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