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La lettera di uno studente pescarese al governo: “Non riaprite le scuole superiori”

Pubblichiamo integralmente la missiva, giunta in redazione, di un ragazzo che frequenta il liceo scientifico

Buongiorno, sono un ragazzo pescarese che frequenta il liceo scientifico. Ho letto alcuni giorni fa che il governo intende riaprire le scuole fino alle superiori. Queste ultime al 50%. Le perplessità sono molte e ancora una volta gli studenti e le famiglie vengono messi in secondo piano. Siamo usciti da una situazione critica da poco tempo e il governo vuole già riaprire le scuole rifugiandosi dietro la frase più comune: "I ragazzi hanno bisogno di tornare alla normalità"...

Come se rientrare a scuola (per altro al 50%, con la mascherina, il caldo straziante etc.) fosse la "normalità". Però vorrei attirare l'attenzione su un altro punto: i professori sono stati vaccinati e quindi sono più "al sicuro", ma gli studenti? Le famiglie? Io ho un genitore che è malato oncologico. A causa dei vari ritardi non è stato vaccinato. Non avete pensato che, tornando da scuola, io possa trasmettergli il virus? Se dovesse accadergli qualcosa, di chi sarà la colpa? Manca un giorno al rientro in classe. Spero che vogliate riconsiderare la riapertura. 

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