Legalità, gli studenti dell'Alberghiero a lezione con Alexian ed il colonnello Riscaldati

Questa mattina si è tenuto all'Alberghiero De Cecco di Pescara un nuovo incontro sulla legalità, con ospiti Santino Spinelli "Alexian" ed il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Riscaldati

Ogni forma di bullismo è una discriminazione, un atto di razzismo inaccettabile che va combattuto soprattutto con l'educazione delle nuove generazioni alla legalità ed alla tolleranza ed accoglienza verso le altre culture. Sono le parole di Alexian, cantante, docente universitario e scrittore di origine rom intervenuto oggi all'Alberghiero De Cecco per una nuova lezione sulla legalità. Presente, oltre alla dirigente scolastica Di Pietro, anche il comandante provinciale dei carabinieri di Pescara colonnello Riscaldati.

Santino Spinelli ha ripercorso le tappe storiche che hanno portato la comunità rom in Italia, arrivata addirittura nel 1300 dopo essere fuggita dall'India, diviso fra Rom e Sinti.

"Oggi le nuove generazioni hanno un compito importante: respingere ogni forma di pregiudizio, aprirsi agli altri, ci sono i rom che sbagliano e vanno puniti, esattamente come accade agli italiani che sbagliano. Ma non posso accettare un Ministro della Repubblica italiana che il 18 giugno 2018 ha detto pubblicamente che tutti i rom stranieri saranno rimpatriati, mentre quelli italiani ‘purtroppo’ ce li dobbiamo tenere. Questo è un esempio lampante di discriminazione razziale”

Presente anche la docente Rosa De Fabritis, che ha raccontato il viaggio appena concluso ad Auschwitz assieme a 5 sutdenti del suo istituto.

Il colonnello Riscaldati si è soffermato sul concetto di legalità e populismo:

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“La verità è che oggi ci troviamo dinanzi a una deriva social, in cui diventa verità ciò che troviamo scritto su facebook o twitter. Siamo dinanzi a una diffusa irresponsabilità delle proprie azioni, per cui tutti pensano di poter avere voce in capitolo su ogni cosa, tutti sanno tutto, creando un populismo che sta devastando le nuove generazioni. Compito delle Forze dell’Ordine non è certamente quello di fomentare quel populismo,assecondando chi ci chiede ronde di quartiere, presidi di legalità o uno stato di polizia. Dobbiamo ricreare un clima che non assecondi l’odio, ma che ripristini un’adeguata sensazione di sicurezza cercando la collaborazione delle Istituzioni”.

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