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Leeidaa (Lega Difesa Animali) sui cuccioli di cane gettati in un fosso: "Pene più severe per chi li maltratta e uccide"

A dirlo è Paola Giorgiani, presidente della Leidaa (Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente) in riferimento al ritrovamente di 5 cuccioli (di cui 3 morti) dentro una busta in un fosso a Città Sant'Angelo

«Sdegno per l’ignobile gesto, pene più severe per chi maltratta e uccide gli animali».
A dirlo è Paola Giorgiani, presidente della Leidaa (Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente) in riferimento al ritrovamente di 5 cuccioli (di cui 3 morti) dentro una busta in un fosso a Città Sant'Angelo.

Si tratta di esemplari di cane da caccia di circa 30 giorni di vita.

«Le sanzioni penali per maltrattamento e uccisione di animali», sottolinea Giorgiani, «non appaiono commisurate alla gravità dei fatti e non hanno effetto deterrente, chi ne è autore rischia, semmai condannato, pene esigue che non gli faranno mai scontare un solo giorno di carcere. Chi compie queste ignobili azioni deve andare di fatto in galera. Gli abusi sugli animali rappresentano anche la manifestazione di una violenza che tende a colpire i più deboli. Come conferma la letteratura scientifica. Chi è violento con gli animali tenderà ad esserlo anche con le persone, iniziando soprattutto dai più deboli come bambini, donne e anziani. L'educazione al rispetto degli animali è essenziale per lo sviluppo di sentimenti importanti come altruismo, empatia e accettazione del diverso. Come società abbiamo l’obbligo morale di rispettare e tutelare gli animali, perché rappresentano un valore aggiunto nelle nostre vite».

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