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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Lavori sul tracciato della filovia e sicurezza, le dieci domande del Comitato strada parco a Tua

Lavori avviati anche all'esterno della strada parco per il proseguo del tracciato, ma per il Comitato ci sarebbero molti dubbi su quanto fatto e quanto si sta facendo e per questo alla società che degli interventi si occupa chiede chiarezza ponendo una serie di quesiti inerenti opere realizzate e da realizzare a tutela soprattutto, questo ciò che emerge, della sicurezza dei cittadini

La realizzazione del tracciato della filovia va avanti con anche i primi interventi esterni alla strada parco come testimoniano i lavori iniziati alla curva tra via Silvio Pellico e viale Bovio, ma su quei lavori da sempre oggetto di critiche da parte del Comitato strada parco bene comune lo stesso oggi chiede alla società che se ne sta occupando, Tua, di rispondere a dieci domande per avere chiarezza sugli interventi tecnici necessari e quelli che non sarebbero ancora stati fatti, ma necessari secondo quanto previsto dal “Nulla osta tecnico” rilasciato dal ministero il 15 marzo 2021. Domande di natura tecnica, ma inerenti in particolare la sicurezza.

Con l'avvio dei collaudi ormai prossimo come annunciato quando il tracciato della strada parco è stato elettrificato non anche, in questo caso, senza polemiche vista la decisione con cui il Tar (Tribunale amministrativo regionale) ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata in sede di ricorso contro l'ordinanza che gli vietava l'ingresso alle abitazioni (siamo nel tratto di Montesilvano) dai passi carrabili che affacciano sul tracciato e di cui del merito in aula di discuterà, oltre alla soppressione del mercato storico con gli operatori suddivisi in tre nuovi mercati, il comitato interroga dunque Tua.

Il Comitato sulle opere previste dal "Nulla osta tecnico" del ministero

Nel ricordare che quel “Nulla osta tecnico” comprendeva la realizzazione di due sottostazioni elettriche, del sistema di alimentazione, dei sezionatori di linea, dell'impianto di priorità semaforica (proprio quello che mancherebbe per consentire il rientro in sicurezza dei residenti dai passi carrabili), il sistema di telecomando, telecontrollo e telecomunicazioni, le pensiline di fermata e le banchine, le opere civili per la realizzazione della linea di contatto (cavidotti, spostamenti e-o deviazione di sottoservizi-sopraservizi); le opere civili per l'estensione della sede dedicata e elettrificata da via Marinelli a viale Europa e la nuova autorimessa-officina, il comitato, il comitato elenca le sue dieci domande.

Questo rimarcando sempre quanto contenuto in quel documento in cui si sottolinea che per opere da realizzare “restano fuori tutte le spese che si riveleranno necessarie per ogni adeguamento stradale ed impiantistico esterno alla strada parco ed alle sue estensioni, quindi relativo alle parti di tracciato prossime ai capolinea di Montesilvano e Pescara. Ad esse provvederanno, se necessario, le due amministrazioni comunali, così come era previsto anche nella progettazione iniziale dell'impianto e nelle sue successive perizie di variante”.

Le dieci domande che il Comitato rivolge a Tua

  • Il primo quesito è dunque quello in merito a chiarimenti che si chiedono sul “cosa ha impedito il prescritto spostamento del sottoservizio della condotta di gas metano che corre (alla profondità di circa un metro) nel sottosuolo dell’intera via Castellamare Adriatico” e “con quale garanzia circa l’incolumità pubblica esposta al pericolo oggettivo conseguente al transito a doppio senso di marcia di una filovia ad alto livello di servizio (Fals) ed elevata capacità trasportistica”.
  • La seconda domanda riguarda il “chi potrà assicurare che l’applicazione di un nuovo manto bituminoso, ancorché 'rinforzato' di appena sette centimetri di spessore possa reggere il peso rilevante dei treni su gomma Van Hool Exqui.City18T”. Qul punto per il Comitato sarebbe “tangibile il rischio che si formino le cosiddette 'ormaie': vale a dire quattro solchi profondi sul tracciato in corrispondenza del passaggio ripetuto delle ruote gommate, che comporterebbero l’immediata sospensione del servizio”.
  • Quindi chiarezza sulla “terza perizia di varianze” che “ha sancito il rispetto del codice della strada, avendo previsto una larghezza minima delle corsie di marcia del filoveicolo sempre pari o superiore a 3,50 metri in rettilineo. Al Comitato – riferisce lo stesso - risulta viceversa che le corsie ridotte della Strada parco oscillano da una larghezza minima di 3,15 metri a un massimo di 3,30 metri sempre comunque al di sotto del limite minimo previsto dal codice”. Di qui la domanda sul “come potrà essere garantita la sicurezza della circolazione nei due sensi di marcia se il frontale del filobus misura 3,35 metri con gli specchi laterali aperti in esercizio ordinario effettivo” e i dubbi su “cosa capiterà nei tratti curvilinei di via del Milite Ignoto a Pescara e a Montesilvano in prossimità delle fermate Europa”.
  • Il Comitato interviene proprio sui lavori in corso in via Silvio Pellico e chiede di sapere con quali fondi si stanno portando avanti dato che l'intervento non sarebbe stato previsto dal “Terzo atto integrativo” stipulato nel 2021. Si chiede se ne esista un quarto magari “'secretato' al pari di quanto capitato all’articolo 7 della 'Transazione' a perdere sottoscritta il 16 gennaio 2019” e quale è l'importo stanziato per realizzare l'intervento.
  • Intervento in merito al quale si chiede anche di sapere “come saranno disciplinati i passi carrabili al servizio di un condominio e un’attività commerciale che insistono sulla corsia riservata al filobus in costruzione” proprio su quel tratto.
  • Altra domanda quella relativa all'annunciata rimozione del tratto di binario unico che si trova all'altezza di piazza Martiri Pennesi. In questo caso, rileva il Comitato, “si renderà necessario accertare l’eventuale presenza nel sottosuolo di materiale antropico nero potenzialmente inquinante”. Di qui la domanda su quale sia la ditta che eseguirà i carotaggi.
  • Riguardo il tracciato proprio della strada parco risposte si chiedono anche in merito a “quali dispositivi di protezione fisica sono stati previsti a fini di sicurezza per i cancelli pedonali che affacciano sul marciapiede lato mare e sugli altrettanto numerosi varchi incustoditi”.
  • Sul sistema di videosorveglianza previsto e che dovrà essere collegato da remoto, ricorda il Comitato, con il posto centrale di controllo, si chiede di sapere se questo “sarà in grado di garantire che l’incrocio dei vettori sulla tratta riservata avverrà solo in fermata, quando uno dei rotabili è già stazionato alla banchina”.
  • Ultime due domande sui collaudi e i tempi di percorrenza su cui pure si è sollevata la polemica perché i mezzi andrebbero troppo piano rispetto a quanto dovrebbero. “Come si pensa di superare il collaudo Ansfisa sul punto dell’accessibilità al servizio da parte dell’utenza svantaggiata, in presenza di barriere architettoniche diffuse su entrambi i lati del percorso riservato?”, chiede quindi il comitato tornando a ribadire che non sarebbero state mai rimosse “perché giudicate insuperabili dalla stessa Direzione lavori inadempiente”. “Quale sarà il tempo di percorrenza stimato dalla gestione aziendale per il primo lotto che collegherà il PalaCongressi di Montesilvano a Piazza della Repubblica (Pescara), posto che la velocità commerciale attesa non debba scendere al di sotto di 20.04 chilometri orari come da orario grafico riportato nel 'Nulla osta tecnico' ministeriale?”, conclude il Comitato che, al riguardo, chiede in sostanza di averle quelle risposte lamentando il fatto che in ballo ci sarebbe non solo la reale funzionalità della filovia, ma anche la sicurezza dei cittadini.

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