menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Italia Nostra sulle spiagge libere abruzzesi: "No alle estensioni anche temporanee delle concessioni, vanno tutelate"

L'associazione interviene in merito al dibattito riguardante la gestione delle spiagge libere in Abruzzo nell'estate in arrivo con l'emergenza Coronavirus

Le spiagge libere abruzzesi devono rimanere tali, senza concederne la gestione, anche temporaneamente, agli stabilimenti balneari. L'associazione Italia Nostra ribadisce la contrarietà rispetto alla possibilità che, nell'estate in arrivo con l'emergenza Coronavirus, i tratti di spiaggia pubblici possano essere controllati dai titolari di concessioni.

SPIAGGE LIBERE, IL PROTOCOLLO DELLA REGIONE

I balneatori avevano rassicurato sul fatto che non ci saranno ticket per accedervi e che saranno sorvegliate per evitare sovraffollamenti, e l'associazione prende in parola queste parole considerando la battaglia per le spiagge come bene comune condotta da anni nella nostra Regione, dove vi sono tratti eccezionali dal punto di vista paesaggistico e naturale.

"Sarebbe un danno alla comunità dal momento che le spiagge libere sono molto esigue rispetto alle concessioni private; mentre non hanno nulla in contrario anche ad una forte riduzione dei canoni concessori, relativamente  alla stagione balneare 2020,  in rapporto alle perdite di capienza, causate dal distanziamento cui attenersi per la tutela della salute pubblica."

Italia Nostra, chiede alla Regione un incontro con i sindaci della costa ed i balneatori assieme alle associazioni ambientaliste per redigere un regolamento unico, sicuro, dove vengano tutelate le spiagge libere pur rispettando le norme Covid.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPescara è in caricamento