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Martedì, 18 Giugno 2024
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Nuovo attacco di Italia Nostra sui permessi per costruire in città: "Un altro tassello per la muraglia lungo la riviera sud"

Il presidente della sezione di Pescara di Italia Nostra Massimo Palladini interviene nuovamente sulla questione dei permessi rilasciati per costruire da parte dell'ente comunale

Nuovo affondo di Italia Nostra Pescara contro il Comune e le concessioni a costruire. Nei giorni scorsi, l'associazione con il presidente Massimo Palladini aveva annunciato un ricorso al Tar contro l'ultima delibera in merito ad alcune concessioni per la riviera sud. Ora torna sulla questione per una nuova autorizzazione, relativa alla realizzazione di appartamenti sempre sul lungomare sud, concessione che sarebbe inserita proprio nella delibera già contestata:

"Si tratta dell’ultimo anello di una lunga catena; è un permesso già concesso in deroga al Piano particolareggiato che comprende tutta l’area a Sud del porto canale: una previsione d’insieme che, val la pena di ricordarlo, è ancora vigente e che permetterebbe di armonizzare gli interventi privati e gli spazi pubblici in una grande operazione di riqualificazione di quella parte della città. Questa previsione può essere aggiornata motivatamente e con evidenza pubblica ma non cancellata a favore dei vari episodi caso per caso. Invece si susseguono gli annunci di interventi scollegati: capannoni per la ricerca sulle aree ex Cofa, sedi di aziende, alberghi ed ora appartamenti ; tutti si affiancano alla caserma della Guardia di Finanza, anch’essa realizzata al di fuori del Prg, che già oggi ci anticipa come sarà tutta la riviera: una muraglia tra la città e il mare.

Per arrivare alla attuale autorizzazione durante gli anni, dopo i fermi imposti in sede giudiziaria, ci sono volute iniziative parlamentari di ” interpretazione autentica” delle leggi sfavorevoli, permessi per destinazioni produttive o alberghiere, inizi dei lavori e sospensioni finchè, grazie alla esiziale filiera del “Decreto Sviluppo” (che da Governo e Regione giunge fino alle Delibere comunali del 2017 e, soprattutto, del marzo 2023), si arriva ad autorizzare gli alloggi sul mare, il bersaglio finalmente centrato. Chi allora si opponeva e appoggiava le sentenze contro oggi fornisce lo strumento per autorizzare; chi era a favore o benevolmente neutrale forse oggi è contro. Le alterne vicende e le alterne convenienze politiche fanno sì che nessuno dichiari di voler costruire un fronte edificato compatto sul lato mare della riviera sud ma intanto, uno per uno, si appoggiano o permettono tutti gli interventi che quel fronte costituiranno."

Palladini e il direttivo proseguono:

"Qualcuno sostiene (e sosterrà) che poco cambia se gli edifici autorizzati ospiteranno uffici, strutture alberghiere o abitazioni. Non è vero: uffici e alberghi, già autorizzati, per anni ed anni sono rimasti sulla carta perché ritenuti fuori mercato; oggi invece si realizzeranno alloggi ( che sul mercato ci stanno, eccome) i quali nulla aggiungono, anzi tolgono, alla valorizzazione della riviera. A tutto ciò ci siamo opposti con prese di posizione e ricorsi, anche sull’ultima delibera, parzialmente invalidata di recente; resta oggi da dire che i cittadini devono sapere come sia cambiata la volontà politica e urbanistica sulla riviera sud: si vogliono le costruzioni ed i palazzi alti in prima fila e non più un organico disegno delle vaste aree prevalentemente libere che fiancheggiano fiume e mare. Ma questo mutamento di indirizzi non viene dichiarato; si deve leggere nelle righe di qualche delibera e negli annunci di ogni nuova proposta immobiliare. Deve essere invece conosciuto dalla opinione pubblica."

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