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Lunedì, 4 Luglio 2022
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Italia Nostra torna sulla demolizione dell'ex Montecatini di Piano D'Orta: "Aprire un confronto prima dell'arrivo delle ruspe"

La sezione pescarese lancia un ultimo appello alle istituzioni ed alle parti coinvolte per scongiurare la demolizione del sito industriale dismesso

Salvare prima della demolizione gli edifici del sito industriale ex Montecatini prima della demolizione, aprendo un confronto serio sulla possibilità di salvare l'ex fabbrica chimica che rappresenta una importantissima testimonianza di archeologia industriale dal valore nazionale per la storia dell’industria e dell’agricoltura. A dirlo la sezione pescarese di Italia Nostra, che lancia l'estremo appello considerando la sentenza del consiglio di Stato che il 23 dicembre scorso ha confermato l'obbligo per la proprietà di demolire gli edifici dell'area.

L'associazione chiede che la questione venga affrontata senza soluzione rapide, come quella della demolizione, ma puntando a rimuovere i fattori inquinanti per poi attuare un piano di riqualificazione e recupero di quelle strutture, un vero e proprio centro storico industriale:

"Contrapporre la salute pubblica alla salvaguardia delle testimonianze storiche è la grande responsabilità che grava colpevolmente sulle spalle dei poteri pubblici, i quali non hanno mai accettato una interlocuzione e un confronto di argomentazioni.  È responsabilità della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Chieti e Pescara che ha respinto la nostra richiesta di tutela con un provvedimento privo di ogni pregio ed insostenibile scientificamente e culturalmente. Noi abbiamo avuto il “torto” di coltivare un dialogo, fecondo in periodi precedenti ed oggi rifiutato ostinatamente nei fatti, invece di denunciare per le vie legali un evidente errore di valutazione dalle conseguenze dannose per la collettività.  È responsabilità della Regione che, dopo alcune aperture per le nostre segnalazioni e manifestazioni di interesse giunte fino alla opinione pubblica, ha evitato accuratamente di assumere un ruolo attivo nella vicenda includendola, come si sarebbe dovuto, nella nuova stagione di progetti strategici per quel territorio. "

Italia Nostra attacca poi i ministeri della transizione ecologica e della cultura per aver ignorato i dossier inviati dalle varie sezioni locali e nazionali dell'associazione, senza porsi la domanda se gli edifici sono restaurabili.

"Il Comune, forse lasciato solo di fronte al problema e forse mal consigliato, ha assunto la posizione che le sue forze limitate suggerivano: rimuovere ciò che veniva presentato come l’ostacolo al risanamento.  La salvaguardia degli edifici storici invece deve essere parte del progetto di recupero del sito, per una speranza di rilancio territoriale e per non creare una ulteriore desertificazione. La sezione Italia Nostra di Pescara lancia un estremo appello alle istituzioni perché non scompaia, come tante altre, questa importante testimonianza di storia del nostro territorio ridotta a capro espiatorio rispetto alla mancata bonifica del sito. "

Ex Montecatini Piano D'Orta

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