menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'appello di Italia Nostra al sindaco di Bolognano: "Salvare i fabbricati dell'ex Montecatini dalla demolizione"

L'associazione interviene dopo l'ordinanza firmata dal sindaco per la demolizione degli edifici

Salvare i fabbricati dell'ex Montecatini a Piano D'Orta dalla demolizione. La richiesta arriva da Italia Nostra, che lancia un appello al sindaco di Bolognano che pochi giorni fa ha firmato l'ordinanza di demolizione dei fabbricati dello storico complesso industriale, che parla della cancellazione di centoventi anni di storia di un polo industriale fra i più importanti del periodo e fondamentale per tutto lo sviluppo urbano della vallata del fiume Pescara.

Da anni associazioni e cittadini chiedono di tutelare quelle tracce dell'epoca industriale importante per la storia dell'industria e dell'agricoltura moderna, con strutture in cemento armato, finiture in mattone e pietra locale:

Stupisce negativamente che la Soprintendenza Abap non abbia colto questi valori, architettonici, storici e antropologici, preziosi per il nostro territorio; stupisce che la Regione, pur avendo in più riprese dichiarato  di voler salvaguardare questo patrimonio, non abbia assunto alcuna iniziativa , né in autonomia  né verso i ministeri competenti, volta a salvaguardare il complesso di archeologia industriale insieme alle operazioni di bonifica; stupisce che il sindaco (per la verità lasciato solo con un problema più grande delle possibilità comunali) non trovi di meglio che ordinare di nuovo un’indistinta e generale demolizione, invece di chiedere a gran voce alle istanze superiori la conservazione e valorizzazione di questa importante risorsa del suo territorio; infine, è davvero inaccettabile che lo Stato italiano veda le testimonianze della nostra storia solo come un intralcio, piuttosto che come una componente importante del progetto di bonifica che siamo i primi a sollecitare.

L'associazione dunque torna a chiedere che insieme alla bonifica dei siti siano salvaguardate le strutture esistenti e messe in sicurezza, un patrimonio storico e culturale legato alla valorizzazione della Majella e delle sue risorse naturali e paesistiche. Secondo Italia Nostra le questioni poste dall'ordinanza sarebbero ridicole, in quanto occorrerebbe un restauro statico per gli edifici che hanno oltre un secolo di storia ma che possono essere in gran parte ancora salvati e valorizzati

Basterà una  mano di vernice fresca a scongiurare il pericolo? Italia Nostra torna a chiedere con forza a Comune, Regione, ministeri della transizione ecologica e della cultura di salvare questa importante testimonianza di archeologia industriale insieme alla già troppo attesa bonifica dei siti inquinati.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPescara è in caricamento