Inquinamento del fiume Pescara, prima riunione dei sindaci dei Comuni coinvolti

Dall'incontro emerge la volontà dei Comuni a unire le forze per lavorare alla soluzione dei problemi di inquinamento del fiume Pescara

Prima riunione oggi pomeriggio, giovedì 25 luglio, nel palazzo di città a Pescara per l'inquinamento del fiume dei sindaci dei Comuni coinvolti.
Dall'incontro emerge la volontà dei Comuni a unire le forze per lavorare alla soluzione dei problemi di inquinamento del fiume Pescara.

Al tavolo, presieduto dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore al Mare e Fiume, Nicoletta Eugenia Di Nisio, hanno partecipato i primi cittadini dei comuni bagnati dal Pescara: Alanno, Bussi sul Tirino, Cepagatti, Chieti, Manoppello, Popoli, Rosciano, San Giovanni Teatino, Scafa, Spoltore, Tocco da Casauria, Turrivalignani, Torre de’ Passeri.

I sindaci e il commissario prefettizio di Torre de’ Passeri, Adolfo Valente, hanno discusso la situazione delle fonti inquinanti del fiume Pescara per mettere in cantiere strategie efficaci per il controllo del bacino idrografico e un controllo costante nei confronti dei soggetti gestori degli impianti di depurazione. Tra i presenti anche il presidente dell’Aca, Giovanna Brandelli, e Lorenzo Livello (Aca), il direttore dell’Arta, Francesco Chiavaroli, Lucio Pulini, nominato dall’Ersi Rup del Parco Depurativo, Emilia Fino, dirigente Settore Ambiente del Comune di Pescar e Giovanni Caruso, responsabile Servizio Energia e Ambiente.

Brandelli ha spiegato la serie di interventi effettuati su nei comuni di Caramanico Terme, Cepagatti, Manoppello, Lettomanoppello, Roccamorice, Tocco da Casauria, Popoli Pescosansonesco e Pescara mentre Livello ha sottolineato che entro il 2020 si porteranno a termine interventi per complessivi 8 milioni su lavori dei pretrattamenti e per la realizzazione di una nuova vasca di ossidazione che porterà l’attuale capacità ricettiva di 80mila metri cubi a 120mila metri cubi. Molti degli attuali sversamenti verranno completamente eliminati riuscendo a intrappolare le acque anche grazie al Parco Depurativo. Livello ha ricordato tutti lavori fatti a monte della città di Pescara con il potenziamento e il raddoppio dei depuratori a Tocco da Casauria e Lettomanoppello mentre ci sono cantieri ancora aperti ai depuratori di Manoppello e a Popoli. Nel giro di due anni saranno eliminate anche tutte le Fosse Imhoff e si dovrebbe arrivare a una capacità ricettiva di depurazione di 12mila500 mc all’ora.

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Pulini ha spiegato che il Parco Depurativo, con la realizzazione delle vasche di Prima pioggia (ne sono previste 10 in città) permetterà di intercettare i volumi di acqua che il depuratore non potrebbe ricevere durante i momenti di massima pioggia così da alleviare il lavoro dello stesso. L’importo dei lavori per il Parco Depurativo ammonta a 20 milioni di euro. Riassumendo i vari interventi, il sindaco Masci ha precisato che con impegno puntuale e costante si potranno risolvere definitivamente i problemi depurativi di Pescara e che la riunione sarà aggiornata in tempi brevi per lavorare a una linea di azione comune tra Comune, Provincia, Arta e Aca che possa prevedere (tra le altre) prelievi ogni 500 metri del fiume, onde individuare in tempi strettissimi le fonti inquinanti lungo l’asta del fiume Pescara.

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