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I sindacati sul grave incidente sul lavoro avvenuto ad Alanno: "Inaccettabile, la sicurezza va garantita con i fatti"

"Sconosciuta" anche in un'azienda 4.0 la sicurezza denunciano Fai Cisl Abruzzo-Molise, Flai Cgil Abruzzo-Molise e Uila Uil Abruzzo-Molise dopo che un operaio è rimasto gravemente ferito precipitando da un'altezza di tre metri mentre riparava un macchinario: "In tre mesi le Rsu hanno chiesto sette volte un incontro alla direzione, non servono parole, ma azioni"

“Le parole definiscono l’azienda all’avanguardia con tecnologie produttive Industria 4.0. Ma la sicurezza è una grande sconosciuta anche per un’azienda 4.0”.

A denunciarlo dopo quanto avvenuto in uno stabilimento di prodotto surgelati di Alanno dove un operaio di 59 anni è caduto mentre stava riparando un rullo trasportatore precipitando per tre metri e finendo in ospedale in condizioni gravi, sono Fai Cisl Abruzzo-Molise, Flai Cgil Abruzzo-Molise e Uila Uil Abruzzo-Molise Moreno D'Attanasio per voce dei suoi rappresentanti Marco Brocco, Nadia Rossi e Moreno D'Attanasio. Una denuncia cui si aggiunge quella delle mancate risposte sulle problematiche presenti nell'azienda e che proprio i sindacati avrebbero più volte rilevato.

“Un infortunio sul lavoro gravissimo” quello di cui parliamo e non di un decesso, rimarcano, “solo per un caso fortuito, ma non possiamo e non vogliamo salvare i lavoratori dalla morte solo grazie alla dea bendata. Non ci stiamo”, chiosano i sindaco.

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“Non accettiamo nemmeno gli infortuni: l’obiettivo resta quello di garantire il benessere psico-fisico-sociale del lavoratore e della lavoratrice”, continuano Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil sottolineando che proprio con quella azienda incontri ce ne sono stati e in quelle sedi i sindacai hanno sollevato “tutte le problematiche e le inefficienze aziendali inerenti la prevenzione e la sicurezza”.

“Le Rsu hanno richiesto per ben sette volte, solo per parlare negli ultimi tre mesi, di incontrarsi con la direzione per discutere e risolvere le questioni sulla sicurezza. Questioni diverse e tutte importanti e necessarie per risolvere o ridurre al minimo possibile i rischi sul lavoro temperature rigide in tutta le aree produttive, la costante presenza di umidità con conseguente e costanti pavimenti scivolosi, messa in sicurezza dei muletti, fornitura inadeguata dei dpi antifreddo, scarsa fornitura di attrezzi da lavoro”.

“Pretendiamo delle risposte, anzi dei fatti concreti dall'azienda – concludono le organizzazioni sindacali - per risolvere tutte le questioni più volte sollevati in ordine di prevenzione e sicurezza e a risolverle nei tavoli istituzionali appositi.

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