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Martedì, 18 Giugno 2024
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Istat: pescaresi insoddisfatti, negli ultimi cinque anni per il 41,2 per cento la qualità della vita è peggiorata

Lo dice l'indagine "Quality of life European City" realizzata dalla commissione europea e pubblicata dall'Istituto di statistica nazionale che confronta la qualità della vita in 85 città: 56 europee e 26 italiane. La città è una di quelle con la percentuale più bassa se si parla di percezione di efficienza dell'amministrazione locale. Solo per il 12,9 per cento nel quinquennio la qualità della vita è migliorata

Pescara è una città dove una famiglia con bimbi piccoli e anziani vivono bene, ma negli ultimi cinque anni la qualità della vita sarebbe peggiorata e nel complesso non c'è una buona percezione di efficienza dell'amministrazione locale. Ci si muove molto in macchina e pochissimo con i mezzi pubblici e sul fronte della soddisfazione di vivere nella propria città potrebbe decisamente andare meglio.

Questo, in generale, il quadro che emerge dalla rilevazione “Quality of life European City” pubblicata dall'Istat (martedì 4 giugno) e cioè l'indagine riguardante “La percezione della qualità della vita nelle città italiane: un confronto europeo anno 2023”. A concurla è stata la commissione europea con il contributo dell'Istituto nazionale di statistica su 85 città (italiane e europee). Un'indagine che si inserisce nel filone di studi sulla “life satisfaction” con cui si cercano di misurare, appunto, alcuni aspetti che si ritengono determinati per valutare la qualità della vita urbana.

Nello specifico Pescara è una delle città europee dove si registrano i valori più bassi per quanto riguarda l'efficienza dell'amministrazione locale con la qualità della vita peggiorata per il 41,2 per cento della popolazione e migliorata per il 12,9 per cento. Città che per quanto riguarda la soddisfazione di viverci si colloca al 63esimo posto sulle 85 posizioni (26 le città italiane nella classifica). Soddisfazione comunque superiore a quella che hanno gli abitanti di Barcellona nel vivere nella loro di città (è subito dietro Pescara). Al primo posto in questo senso c'è Trento (la città dove le persone sono più soddisfatte di vivere). In coda Taranto.

Restando su Pescara la città si piazza bene sul fronte della vivibilità per le famiglie con bambini piccoli (83,5) e per le persone anziane (76,8). Bene anche sul fronte qualità dell'aria con il 60 per cento della popolazione soddisfatta. Percentuale che scende al 53 per cento se si parla di soddisfazione sul fronte rumore.

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Tanto da rivedere sulla mobilità perché l'automobile continua a essere il mezzo più usato (70,3 per cento). La bicicletta la scelte il 17,7 per cento della popolazione mentre il trasporto pubblico è usato solo dal 10,3 per cento. Meno di quattro persone su dieci poi, e cioè il 38,6 per cento, si sente sicura nel camminare sola di notte.

Guardando al quadro complessivo dell'indagine dallo studio emerge che l'82,8 per cento delle persone è soddisfatto di vivere nella propria città. Se per l'86,9 per cento degli intervistati la città è un buon posto in cui vivere per le persone in generale, il dato scende per quanto riguarda minoranze etniche (52,1), omosessuali (52,1) e immigrati provenienti da altri paesi (47,1).

C'è poi da dire che nelle 26 città italiane non ci sono a livello generale grandissime differenze e comunque le percentuali realtivamente più basse si registrano proprio nelle città del Bel Paese rispetto a quelle europee. A dirlo chiaramente è il dato per cui la percentuale media di chi è soddisfatto di vivere nella propria città in Italia pari al 79,5 per cento è nettamente al di sotto della media europea che arriva all'88,4 per cento. Certo ci sono le eccezioni, ma in generale sembra ci sia più soddisfazione per chi vive fuori dai confini nazionali.

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