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Impegnarsi concretamente per il proprio territorio: gli scout dell'Agesci si incontrano all'Aurum

Gli scout presenti ieri hanno voluto portare in questo contesto la voce dei 610 ragazzi che parteciperanno alla Route regionale in programma la prossima estate

Riscontri interessanti emergono dall'incontro per 70 Rover e Scolte dell'Agesci Abruzzo che si è svolto all'Aurum di Pescara. Gli scout presenti hanno voluto portare in questo contesto la voce dei 610 ragazzi che parteciperanno alla Route regionale in programma la prossima estate e già condivisa al recente Forum Abruzzese con don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Ieri (6 marzo) i giovani si sono confrontati con Berardino Fiorilli, vice presidente del consiglio comunale di Pescara, e Carlo Di Marco, professore emerito dell'università di Teramo e docente di diritto pubblico.

Poi, in "Agorà", hanno ascoltato le testimonianze di cooperative che già lavorano concretamente in alcune zone della nostra regione e che sono riuscite a restituire ai luoghi il valore che meritano. Si è parlato del borgo di Aielli con la sua street art e della cooperativa di Rocca Calascio. Fabio Adezio, sindaco di Miglianico, ha illustrato la partecipazione attiva delle istituzioni. Infine è intervenuta Giulia Ricci, studentessa di filosofia, che si occupa dei contenuti per le confcooperative a favore di uno sviluppo sostenibile.

Impegnarsi concretamente per il proprio territorio: gli scout dell'Agesci si incontrano all'Aurum

Attraverso l'esercizio democratico della delega e della rappresentanza, i prescelti dai 37 Clan dei gruppi scout regionali hanno così avuto una preziosa occasione di ascolto e condivisione. La riunione di ieri si inserisce nel progetto “Benèpossibile” proposto dall'Agesci nazionale, che punta - si legge in una nota - a "percorsi di partecipazione e rappresentanza sui loro territori per individuare ambiti di azione per lo sviluppo di una fraternità sociale; fare rete con le comunità R/S della propria zona e con altre associazioni del territorio; esercitare la partecipazione e la rappresentanza all’interno e al di fuori delle proprie comunità di appartenenza; attivare processi di “buona politica” sul territorio e in associazione". 

Rover e Scolte sono stati chiamati, dunque, a condividere il lavoro svolto nei Clan di appartenenza sull'individuazione di situazioni problematiche del proprio territorio. Il loro "cammino" ora proseguirà con un ritorno nei gruppi di appartenenza, al fine di scegliere un ambito di azione comune su cui poter progettare azioni concrete da realizzare nei prossimi mesi.

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