Venerdì, 19 Luglio 2024
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Incidenti stradali, in Abruzzo 59 morti nel 2022: i dettagli del rapporto Istat

La regione è in controtendenza rispetto alla media nazionale: i morti sono scesi di oltre il 26 per cento rispetto al 2021. I feriti sono stati 3.975

Sono stati 59 i morti causati dagli incidenti stradali in Abruzzo nel 2022, un dato in calo del 26,3 per cento rispetto agli 80 del 2021 per un numero che è tra l'altro in controtendenza rispetto alla media nazionale dove invece si registra una crescita del 9,9 per cento:  sono stati 3.159 i morti sulle strade italiane e 223mila 475 i feriti (+9,2 per cento) registrati nei 165mila 889 incidenti avvenuti.

In Abruzzo gli incidenti sono stati 2.824 e hanno portato al ferimento di 3.975 persone.

Questi in sintesi i numeri che emergono dal rapporto “Incidenti stradali in Italia. Anno 2022” elaborato dall'Istat. I decessi hanno riguardato soprattutto gli uomini: 51 quelli che hanno perso la vita a fronte di 8 donne. Sul totale 40 erano conducenti, undici pedoni, otto le persone trasportate. I conducenti feriti sono stati invece 827: i pedoni 346.

La gran parte dei sinistri in Abruzzo è avvenuto nelle strade urbane dove se ne sono contati 1.853: 22 i decessi e 2.478 i feriti. Il maggior numero dei morti, però, si è registrato su “altre strade” per un totale di 33 decessi: 793 gli incidenti e 1.225 i feriti. Le strade “meno pericolose” si sono rivelate le autostrade e i raccordi dove gli incidenti sono stati 178 con 4 morti e 272 feriti.

Per quanto riguarda la tipologia di incidente nella gran parte dei casi si è trattato di scontro frontale-laterale (988). I tamponamenti sono stati 448; gli scontri laterali 272; 164 i frontali e 140 i casi di veicolo in fermata o arresto. Infine 812 gli incidenti che hanno interessato singoli mezzi.

Come ricorda l'agenzia Ansa l'anno “nero” per l'Abruzzo fu il 200 quando gli incidenti mortali furono ben 174. Quello del 2022, fatta eccezione per il 2020, in cui la mobilità è stata condizionata dalle misure restrittive per il covid-19, è il dato più basso da oltre trent'anni.

Uno sguardo al quadro nazionale

Guardando ai numeri nazionali riportati dall'Istat in relazione ai decessi si vede come ad aumentare sono tutte le categorie di persone che circolano sulle nostre strade: 1.375 le vittime tra gli occupanti di autovetture (+15,4 per cento), 781 tra i motociclisti (+12,4 per cento), 70 tra i ciclomotoristi (+4,5 per cento), 485 tra i pedoni (+3,2 per cento). A diminuire sono quelle che occupano autocarri (166 con un calo dell'1,8 per cento) e i ciclisti (anche bici elettriche): 205 vittime nel 2022 e cioè il -6,8 per cento rispetto al 2021.

Ad aumentare però sono anche i sinistri che coinvolgono i monopattini elettrici passati dai 2.101 del 2022 ai 2.787 del 2022. Di più anche i morti: 16 nel 2022 a fronte dei 9 del 2021.  

Tra i comportamenti errati alla guida si confermano come più frequenti la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 38,1 per cento dei casi (82.857), valore stabile nel tempo.

La guida troppo veloce è il comportamento più sanzionato, rappresenta infatti il 38,7 per cento del totale. Diminuiscono le sanzioni per mancato uso delle cinture di sicurezza, dei sistemi di ritenuta per bambini e per mancato uso del casco. Rimane elevato il numero di sanzioni per uso improprio di dispositivi in auto e aumentano le sanzioni per guida sotto effetto di alcool e droghe.

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