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Martedì, 25 Gennaio 2022
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Donna trovata morta nel tunnel, ascoltato in tribunale testimone chiave

Il testimone ha riconosciuto, dalla visione delle fotografie, i due rumeni indagati, entrambi accusati di concorso in omicidio e abbandono di persona incapace

Questa mattina, giovedì 13 dicembre, nel tribunale di Pescara è stato ascoltato uno dei testimoni chiave dell'inchiesta relativa alla morte di Anna Carlini, la 33enne pescarese ritrovata morta nel tunnel della stazione (nel quale dovrebbe sorgere il mercatino etnico) la mattina del 30 agosto 2017.

Ad ascoltare il testimone è stato il Gip (giudice per le indagini preliminari) Nicola Colantonio in sede di incidente probatorio.

In aula erano presenti il padre e la sorella della donna, assistiti dall'avvocato Carlo Corradi. Il testimone ha riconosciuto, dalla visione delle fotografie, i due rumeni indagati, entrambi accusati di concorso in omicidio e abbandono di persona incapace, con il primo che deve rispondere anche del reato di violenza sessuale.

Come già dichiarato agli investigatori, il testimone, che era presente sul posto, ha riferito che quella sera, «tra mezzanotte e l'una del mattino», mentre stava guardando un film sul suo smartphone, vide uno dei due «mentre era intento a sollevare la donna che era sdraiata a terra, per adagiarla sul lettino da spiaggia ove poco prima era lui sdraiato e, dopo essersi sincerato che nessuno lo stesse guardando», salì addosso alla vittima e approfittò di lei.
«Le dichiarazioni di oggi», evidenzia il legale Corradi, «confermano in pieno l'impianto accusatorio».

Oggi il gip avrebbe dovuto ascoltare anche un altro testimone  che però si trova in Portogallo e ha dato la disponibilità a comparire in aula il prossimo il 13 febbraio.

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