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Giovedì, 23 Maggio 2024
Attualità

"Imparare a essere caregiver": un percorso formativo per dare strumenti e supporto a chi si occupa di un proprio caro

Un vero e proprio corso di 52 ore destinato a 30 persone che prestano assistenza a un familiare. Un'iniziativa innovativa promossa dal Centro servizi volontariato Abruzzo (Csv) insieme a Azione Parkinson Abruzzo odv ets, Isav (Iosonoancoravivo) e Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) provinciale

“Imparare a essere caregiver” grazie a un percorso di formazione di 52 ore in cui saranno coinvolte 30 persone che assistono i loro famigliari. Dodici i docenti che li aiuteranno ad affrontare al meglio l'attività: dal neurologo al logopedista, passando per psicologo e posturologo oltre all'intervento degli operatori della croce rossa.

Questo il progetto presentato dal Centro di servizio per il volontariao Abruzzo (Csv) ets per Air (Agire in rete), che coinvolge le associazioni Azione Parkinson Abruzzo odv ets, Isav (Iosonoancoravivo) e Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) provinciale.

L’intenzione è quella di sviluppare competenze tecniche e contribuire alla crescita emotiva dei caregiver, migliorare la loro capacità di informazione e orientamento, rafforzare la relazione collaborativa tra servizi sociali, sanitari e volontariato. Un percorso che si snoderà dunque attraverso l'insegnamento delle buone pratiche e la messa a disposizione di strumenti concreti che si occupano di persone malate, quasi sempre parenti, per non soccombere e mantenere il giusto life-balance, trovando in sostanza sempre il tempo per la propria vita.

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Il corso si terrà dall'8 maggio al 31 luglio nella sede della federazione Papa Paolo VI (lungomare Papa Giovanni XXIII 55) ed è stato presentato in Comune dal sindaco Carlo Masci e il presidente del Csv Abruzzo Casto Di Bonaventura alla presenza di Giusy Di Bari, referente di Azione Parkinson Abruzzo, Lorenzo D’Andrea, presidente di Isav, Vittorio Morganti, presidente di Aism e Nicoletta Di Nisio, assessore alle Politiche per la disabilità del Comune.

Il sindaco ha portato il suo sentito saluto e il ringraziamento per l'impegno profuso dalle associazioni non solo per questo corso, ma ogni giorno, sottolineando la sua conoscenza personale di realtà come quelle che affrontano i caregiver.

“Per curare adeguatamente la persona portatrice di disabilità, oltre al necessario amore per lei, si chiedono anche conoscenze e competenze non trascurabili – ha quindi sottolineato Di Bonaventura -. Accompagnare i caregiver in un percorso formativo ben strutturato ci è sembrato di grande attualità e importanza per l’intera società”.

“L’organizzazione della giornata, i progetti di vita lavorativa, sociale e familiare – ha aggiunto Di Bari - devono essere riorganizzati sul paziente affinché riceva cura e assistenza dimenticandosi, purtroppo, delle esigenze del caregiver”. “Il progetto – ha quindi sottolineato Morganti - risponde ai bisogni dei caregiver che sono costretti, a causa della patologia del proprio caro, a graduali o repentini cambiamenti delle proprie abitudini quotidiane”.

“Vogliamo sperimentare una nuova azione che possa essere inclusa nella definizione delle linee di programmazione sociale: la formazione al lavoro di accudimento e al riconoscimento delle competenze acquisite” ha sottolineato D'Andrea.

L'assessore Di Nisio ha quindi sottolineato che “l'assistenza ai nostri cari richiede un impegno notevole, un grande dispendio di forze a livello fisico, di tempo ed emotivo ma non sempre i caregiver sono formati, sono pronti a svolgere questo compito durissimo, seppur pieno di amore per le persone che vengono accudite. Chi ha bisogno – ha ribadito - non va mai lasciato solo, questo è lo slogan del mio assessorato, e in questi anni lo abbiamo trasformato in fatti concreti. L’iniziativa di oggi ne è un esempio: attraverso questo corso si riesce ad accompagnare i caregiver in un percorso formativo che rappresenta un supporto a loro ma anche alle persone che loro assistono, che ne beneficiano indirettamente. Attraverso docenti qualificati vengono date informazioni puntuali e preziose, nella speranza di rendere meno gravosa un'attività impegnativa e spesso in salita”.

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