Venerdì, 19 Luglio 2024
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Lei militante della Lega, lui regista queer per i diritti lgbtq: la storia di Ida e Giuseppe Sciarra, fratello e sorella su fronti opposti

Ida Sciarra si candidò con il Carroccio alle comunali del 2019 ottenendo un buon risultato; nel frattempo suo fratello iniziava ad avere riscontri sul web con un corto gay, "Venere è un ragazzo"

Lei militante della Lega, lui regista queer per i diritti lgbtq. La strana storia di Ida e Giuseppe Sciarra, fratello e sorella su fronti opposti. Ida Sciarra vive da parecchi anni a Pescara. La sua pagina Facebook è molto seguita, soprattutto da chi fa attivismo politico a destra. Militante per anni della Lega, Ida si è candidata con successo alle comunali di Pescara del 2019: complice una bellezza che non lascia indifferente e un carattere forte e deciso, Sciarra ha sempre destato l'interesse in molto elettorato del suo partito, non riuscendo, almeno per adesso, a ricoprire una carica importante ma continuando ad avere dalla sua un esercito di ammiratori e estimatori sulle sue pagine social.

Giuseppe Sciarra, suo fratello, è un regista di cinema che da un po' di tempo a questa parte sta facendo parlare di sé sul web con delle opere filmiche che lasciano intendere tutt'altro tipo di orientamento ideologico rispetto a quello di sua sorella, a cominciare dal corto lgbtq, "Venere è un ragazzo", dove il protagonista interpretato dall'attore Tiziano Mariani è un escort che va con delle donne travestendosi da donna ma amando forse un uomo. Una storia ingarbugliata da cui però è partito il successo di Sciarra, facendolo diventare paladino dei diritti lgbtq e non solo.

Giuseppe si dimostra totalmente favorevole anche alla questione dei migranti in Italia, tema per cui sua sorella più volte dalle sue pagine Facebook - ma anche in campagna elettorale - è sempre stata netta: gli italiani prima di tutto. Insomma, fratello e sorella sono il giorno e la notte, in contrasto palese, perlomeno a livello ideologico e irremovibili sulle loro posizioni.

Entrambi sulla Rete non hanno mai avuto uno scontro sulle questioni adozioni gay, migranti e utero in affitto: probabilmente fingono di ignorarsi proprio per i due fronti opposti per i quali portano avanti idee diametralmente agli antipodi. Una storia strana, quella di Ida e Giuseppe Sciarra, o forse no: chissà che non sia comune a tante altre famiglie italiane dove un figlio è a destra, uno al centro e uno più a sinistra.

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