Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Le guardie venatorie sull'abbattimento dei cinghiali in città: "Operiamo nella massima sicurezza, i pescaresi possono stare tranquilli"

Abbiamo sentito il coordinatore delle guardie venatorie volontarie Giovanni Spina che intervengono per l'abbattimento selettivo degli ungulati per far fronte all'emergenza legata alla loro costante presenza anche in contesti urbani

I cittadini pescaresi, come avviene d'altronde già dal 2018, possono stare tranquilli per gli abbattimenti dei cinghiali in città. Lo ha detto il responsabile e coordinatore delle guardie venatorie volontarie Giovanni Spina, da noi contattato in merito all'ordinanza firmata dal sindaco Carlo Masci che dispone l'abbattimento di 101 ungulati, considerando l'emergenza presente anche in città dove gli animali ormai proliferano e provocano anche danni ingenti, oltre ai pericoli per gli automobilisti e cittadini lungo le strade.

L'ordinanza è una proroga delle ordinanze precedenti spiega Spina, aggiungendo che a seguito del cambio di normativa è necessario avere ora un'ordinanza del sindaco del Comune per operare all'interno di contesti urbani. Prima del 2022 infatti era la Regione ad avere competenza su questa tematica.

"Con la nuova ordinanza, potremo operare grazie al nuovo piano faunistico regionale in quanto il documento firmato dal sindaco di Pescara si adegua ed è in linea al piano. L'abbattimento dei cinghiali proseguirà come già avvenuto nell'ultimo anno e in parte negli anni precedenti. Le zone dove si concentra maggiormente la presenza dei cinghiali sono quelle collinari o comunque periferiche come colle San Donato, Colle Breccia, San Silvestro Colle e zona cimitero, San Donato anche nella parte di via Tirino, e via della Fornace Bizzarri".

Spina poi spiega che, a livello operativo, l'abbattimento avviene nella massima sicurezza e rispettando tutte le norme per garantire la massima tranquillità ai cittadini:

"Si opera su segnalazione, esclusivamente su segnalazione da parte delle forze dell'ordine come carabinieri o polizia locale, ed in parte anche su segnalazione dei cittadini. Si opera in solitaria, quindi non si vedranno mai gruppi di guardie intente a cacciare i cinghiali nelle zone urbane. Sono interventi sempre mirati, e se non si è certi di essere in una situazione di totale sicurezza, si evita di sparare e si cerca di allontanare gli animali con altri sistemi, facendoli arrivare in zone più isolate dove poi procedere allo sparo ed al conseguente abbattimento".

Ricordiamo che la tematica nei giorni scorsi è stata affrontata dalla commissione comunale sicurezza presieduta da Armando Foschi, dove sono emerse le gravi problematiche relative ai danni alle colture, ai terreni ed in alcuni casi anche alle abitazioni provocate dagli ungulati, ed i rischi per eventuali incidenti anche gravi lungo le strade.
 

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