rotate-mobile
Attualità

Gli studenti abruzzesi preferiscono i licei: la nostra regione al secondo posto in Italia per percentuale di iscritti

I dati sono stati diffusi durante la ventisettesima edizione del Salone orientamenti di Genova. In Abruzzo quasi il 58% degli iscritti alle scuole superiori ha scelto un liceo

Gli studenti abruzzesi preferiscono i licei. È quanto emerge dai dati riguardanti gli iscritti nelle varie tipologie di istituti superiori in Italia, che sono stati presentati durante il Salone orientamenti di Genova, organizzato dalla Regione Liguria, che si è aperto oggi ai magazzini del cotone del porto antico e si chiuderà giovedì 17 novembre. Un appuntamento importante, come ha spiegato il governatore della Liguria Toti, per parlare del futuro dei giovani, del lavoro, dell'istruzione e formazione per far tornare a crescere il nostro Paese.

Analizzando i dati, l'Abruzzo vede il 57,9% degli studenti scegliere uno dei licei a disposizione, al secondo posto in Italia dopo il Lazio che ha una percentuale del 63,4%. Dopo la nostra regione in terza posizione l’Umbria (55,5%). Gli studenti di Veneto (42,8%) e Emilia- Romagna (44,2%) occupano gli ultimi due posti per la scelta dei licei a fronte di una media nazionale del 51%. Di contro i ragazzi veneti si iscrivono più che altrove negli istituti tecnici (specie quelli ad indirizzo tecnologico): 38,6%, quasi 7 punti percentuali oltre la media italiana (31,7%). Su livelli di poco inferiori sono le iscrizioni in questa categoria di scuole superiori in Friuli-Venezia
Giulia (37,3%) e Lombardia (36,2%). Lazio e Campania sono le regioni con meno iscritti rispettivamente con il 25% e il 27,3%. Sul fronte dei professionali la leadership spetta all’Emilia- Romagna con il 20,3% degli iscritti. Sempre al di sopra delle media italiana (17,3%) si collocano anche Puglia (19,4%), Basilicata (19,3%) e Liguria (18,7%).

Un'ampio filone del Salone è stato dedicato alla legalità, con Maria Falcone e Pietro Grasso che hanno dato il loro contributo rivolgendosi ai ragazzi e la senatrice Liliana Segre per il tema del Salone, ovvero "I care":

"È il contrario esatto del motto fascista "me ne frego". Parole importanti nell’Italia del dopoguerra, ma parole importanti, da scolpire nell’ animo di ciascuno di noi, ancora oggi”. Guardiamoci intorno non volgiamo mai la testa dall’altra parte e soprattutto interveniamo, prendiamo provvedimenti, assumiamoci responsabilità”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gli studenti abruzzesi preferiscono i licei: la nostra regione al secondo posto in Italia per percentuale di iscritti

IlPescara è in caricamento