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Domenica, 22 Maggio 2022
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Le iniziative per la giornata internazionale contro la discriminazione 2022

Il Cnddu propone a tutte le scuole di aprire una riflessione, realizzando al termine una virtual whiteboard da condividere sul sito della scuola od organizzando un tavolo anti-discriminazione

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani interviene in occasione della Giornata mondiale contro le discriminazioni, che si celebra oggi (1° marzo) ed è stata istituita nel 2014 da Una-Dis per promuovere una più ampia sensibilizzazione in materia. Da studi recenti si evince che negli ultimi anni sta aumentando la disuguaglianza raggiungendo percentuali superiori al 70% nella popolazione mondiale, accrescendo il pericolo di divisione e innalzando barriere allo sviluppo economico e sociale. La nostra Costituzione all’art. 3 ci ricorda: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Molto incisivi sono anche gli articoli 1 e 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Articolo 1: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Articolo 2: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità”.

Gli stessi concetti sono poi ribaditi anche all’articolo 21 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea. Nel corso del 2022 due testimonianze importanti finalizzate alla fine delle discriminazioni hanno giustamente richiamato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica; in ordine temporale, il discorso di insediamento del presidente della Repubblica a Montecitorio davanti al Parlamento e l’altra è stata la prima intervista della storia di un Pontefice in tv, rilasciata da Papa Francesco domenica 6 febbraio nella trasmissione “Che tempo che fa”, condotta da Fabio Fazio. Il presidente Mattarella nel suo discorso ha evidenziato i seguenti concetti: “La pari dignità sociale è un caposaldo di uno sviluppo giusto ed effettivo. Le diseguaglianze non sono il prezzo da pagare alla crescita. Sono piuttosto il freno di ogni prospettiva di crescita. La dignità”.

L’intervista del Santo Padre successivamente è stato un discorso improntato a prendersi cura dell’altro, alleviando la sofferenza delle persone; l’uomo egoisticamente danneggia la natura. Possono costituire profondi spunti di riflessione per la comunità scolastica alcune Sue considerazioni: "Ci manca il toccare le miserie e il toccarle ci porta all'eroicità, penso a medici e infermieri che hanno toccato il male durante la pandemia e hanno scelto di stare lì. Il tatto è il senso più pieno". Il Papa si sofferma inoltre sui giovani, sulla discriminazione giovanile, sul bullismo, sul cyber-bullismo e sull’aggressività sociale: “Penso ai suicidi giovanili e a quanto sia cresciuto quel nu-mero. C’è un’aggressività che scoppia, pensiamo al bullismo: è aggressività nascosta, è un problema sociale, questa aggressività distruttiva va educata. Tutto inizia dal chiacchiericcio, che distrugge l’identità invito a essere coraggiosi: chiacchierare degli altri distrugge, bisogna andare a parlare direttamente. Così cominciano le divisioni”.

Il Cnddu, dunque, propone a tutte le scuole di aprire una riflessione, parametrata in base ai vari gradi di istruzione, su tali storici discorsi (versioni integrali reperibili online) realizzando al termine della riflessione una virtual whiteboard da condividere sul sito web della scuola od organizzando un tavolo anti-discriminazione. Segnaliamo l’iniziativa del liceo Giovanni da San Giovanni del Valdarno che sull’argomento ha preparato un contest incentrato sulla “creatività inclusiva”. Inoltre invitiamo tutte le scuole a costituire uno sportello anti-discriminazione aperto a tutta la comunità educativa.

Professor Ronny Donzelli (Cnddu)

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