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Dai disturbi alimentari all'abuso dei social: Regione e istituzioni scolastiche al fianco degli studenti minori

Sottoscritto un protocollo d'intesa voluto dalla garante dell'infanzia e l'adolescenza Maria Concetta Falivene con cui si intendono promuovere azioni concrete per supportare i ragazzi e affrontare con loro le problematiche sempre più presenti alla loro età. I dati, spiega la garante, sono allarmanti: negli ultimi anni 1.500 quelli entrati nei pronto soccorso per crisi di panico e stati confusionali

La tutela dei diritti dei minori presenti nelle scuole abruzzesi garantito da un protocollo d'intesa con cui si intendono promuovere niziative che spaziano in tutti i loro aspetti della loro vita da quello fisico a quello psichico e fino alle tematiche sociali che li vedono ancor più protagonisti in una società tanto digitale. Dai disturbi alimentari a quelli comportamentali e fino alle dipendenze dunque, la volontà è quella di moversi in tutti gli ambiti anche alla luce di dati decisamente preoccupanti come quello riguardante gli interssi nei pronto soccorso: negli ultimi anni sarebbero stati olte mille 500 i minori arrivati in ospedale per crisi di panico o stati confusionali.

A sottoscriverlo sono stati il garante dell'infanzia e l'adolescenza della Regione Abruzo Maria Concetta Falivene, il presidente del Corecom Abruzzo Giuseppe La Rana, il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale Massimiliano Nardocci, il presidente del corso di laurea in Servizio sociale presso l'università Gabriele d'Annunzio Roberto Veraldi e Antonio De Grandis dell'Osservatorio legislativo ecclesastico. Una sottoscrizione cui ha partecipato anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri.

L’obiettivo dell’iniziativa promossa da Falivene è quindi quello di realizzare una serie di interventi congiunti, tra i soggetti firmatari, finalizzati a diffondere la cultura dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza su tutto il territorio regionale; garantire il diritto allo studio delle alunne e degli alunni con particolare riferimento a coloro che si trovano al di fuori della famiglia di origine, nonché degli alunni e delle alunne adottati; promuovere la diffusione della cultura della legalità, l'educazione a un uso consapevole del digitale e dei social e azioni volte a favorire uno stile di vita sano a tutela della salute anche attraverso le attività sportive e anche favorire e realizzare attività inerenti all'inclusione scolastica.

Un protocollo che durerà tre anni e che potrà essere integrato e modificato in qualsiasi momento e nell'ambito del quale, in totale condivisione, ognuno potrà agire da protagonista in base alle proprie competenze.

“Testimonia l’impegno e la rilevanza del lavoro svolto dalla garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, figura istituzionale che la nostra prima legislatura regionale ha fortemente voluto consapevole dei bisogni pressanti del territorio – afferma Sospiri -. Un lavoro che deve proseguire ed essere ulteriormente potenziato e sostenuto”.

“Il nostro intento – aggiunge la garante - è stilare programmi di comunicazione per le nostre scuole che siano dettagliati e omogenei, con i quali affrontare temi importanti quali il principio di legalità o questioni di grande attualità come l’abuso di alcol e droga oltre ai disturbi alimentari spesso incrementati da un utilizzo distorto dei social media. È nostro dovere sostenere i ragazzi che in questo periodo storico stanno evidenziando tante fragilità”, aggiunge sottolineando che negli ultimi anni nella provincia di Pescara oltre mille e 500 sono stati gli accessi di minori in pronto soccorso per crisi di panico e stai confusionali.

“Abbiamo raccolto altri dati decisamente preoccupanti sui disturbi alimentari e sulle dipendenze Quindi, è necessario creare le condizioni più adeguate per ritrovare un contatto diretto con i ragazzi e promuovere il colloquio quale forma di confronto. Bisogna in tal senso supportare anche i docenti, nel rapporto con i genitori ad esempio, ripristinando per ognuno la propria competenza. Gli insegnanti – conclude Falivene - devono recuperare la loro autorevolezza in modo da essere un punto di riferimento solido per i minori, senza essere sminuiti in alcun modo”.

Fondamentale tiene a precisare la garante, è stato il contributo delle dottoresse Daniela Puglisi e Tiziana Venditti che ha portato alla redazione del protocollo. Alla conferenza stampa di presentazione dello stesso erano presenti anche le dirigenti scolastiche Alessandra Di Pietro (alberghiero De Cecco) e Teresa Ascione (Comprensivo 1 Pescara), il professor Tumini (responsabile del centro diabetologia della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti) e Monia Scalera (Commissione adozioni internazionali).

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