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Ronde e voglia di giustizia, monta la rabbia dei cittadini di San Valentino per l'emergenza furti: l'appello dell'amministrazione

Una lunga comunicazione quella fatta dal sindaco e gli amministratori per esprimere sì solidarietà e vicinanza alla cittadinanza esasperata, ma anche per chiedere di lasciare che siano le forze dell'ordine ad operare, ma intanto si va avanti con le ronde e c'è chi invoca la legge del taglione

Monta la rabbia nei comuni della Val Pescara da settimane oggetto di furti nelle abitazioni. Se ad Alanno alcuni giorni fa alcuni cittadini hanno circondato un uomo a bordo di un furgone costringendo i carabinieri di Penne ad intervenire per metterlo in sicurezza, il clima che si respira a San Valentino Citeriore non sembra essere tanto diverso a leggere i commenti lasciati sotto l'ultima comunicazione fatta sui social dal sindaco Antonio D'Angelo e l'amministrazione. Se c'è chi comprende, c'è anche chi sotto la spinta emotiva invoca la legge del taglione Le ronde continuano confermando quel sentimento di paura che nel suo racconto aveva trasmesso chiaramente il parroco, don Rocco d'Orazio.

Segnali di quella esasperazione che si sta cercando di contrastare con l'obiettivo di arginare quella voglia di farsi giustizia da soli che inizia chiaramente a serpeggiare. Nonostante la volontà di cercare di placare gli animi per evitare il degenerare della situazione, la rabbia dei cittadini si evince chiaramente dai commenti fatti sotto il post pubblicato sulla pagina social del Comune. Qualcuno racconta di una "ronda" che avrebbe spinto alcuni cittadini ad "accompagnare" una persona ritenuta sospetta fino all'arrivo dei carabinieri con qualche tensione che ci sarebbe stata da parte dell'uomo che a sua volta sarebbe stato intenzionato a chiamare i militari giunti comunque di lì a poco. C'è anche chi chiede la creazione di un gruppo whatsapp per organizzarsi e andare a cercare i responsabili in mezzo alle campagne: “poi li dovremmo lasciare lì che se li finiscono i cinghiali”, aggiunge. Racconti che la dicono lunga sul clima che si respira.

Se però il sentimento di insicurezza è pienamente condiviso come ribadisce il sindaco, la strada da percorrere rimarca è un'altra anche perché, sottolinea l'amministrazione, la voglia di farsi giustizia da soli comporta rischi per chi crede di poter affrontare una situazione di fronte alla quale serve preparazione e cioè che va gestita da chi di dovere: le forze dell'ordine. Era stato anche il comandante della compagnia di Penne Alfio Rapisarda a rimarcarlo a IlPescara dopo quanto avvenuto ad Alanno. I controlli sono stati rafforzati e si stanno rafforzando, sottolinea quindi il primo cittadino ricordando quanto emerso dal comitato dell'ordine pubblico e la sicurezza riunitosi in prefettura. Che vi sia un problema numerico per le forze dell'ordine è un fatto incontrovertibile e tanti sono stati i sindaci che lo hanno sottolineato ringraziando l'impegno profuso da chi c'è e sta indagando. Un tema quello della necessità di rinforzi ripreso anche dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli che ha chiesto alla conferenza dei capigruppo di ascoltarli i sindaci e fare arrivare le loro istanze direttamente al governo Meloni perché mantenga la parola data proprio sull'argomento.

Nelle parole dell'amministrazione di San Valentino dunque la volontà di placare gli animi seppur nella piena comprensione e condivisione dell paura e l'esasperazione che si sta vivendo dato che un reato come il furto in caso rappresenta una vera e propria violazione dell'intimità, si sottolinea nella nota diffusa.

“Occorre però considerare quali siano le giuste e utili azioni da intraprendere per contribuire a porre fine a questa fastidiosissima, spiacevole recrudescenza di atti predatori”, si legge ancora nella comunicazione postata sui social

“Fermo restando il fatto che alle forze dell’ordine spetta il compito di individuare e arrestare il prima possibile i responsabili, e a loro va comunque il nostro sostegno per il lavoro che fanno, spesso anche in carenza di personale – si sottolinea -, il sindaco si è fatto promotore, con la convinta adesione dei colleghi del circondario, di sottoporre la questione al prefetto e ai responsabili delle forze dell’ordine chiedendo un aumento dei servizi di vigilanza, da realizzare anche in ambito interforze, con la partecipazione oltre che dei carabinieri, delle altre forze di polizia”.

“È stato chiesto ai responsabili dell’ordine pubblico e della sicurezza provinciali – fa sapere -, di diffondere un decalogo comportamentale a beneficio dei cittadini, che magari potrà essere illustrato, in apposite riunioni, dalle forze dell’ordine direttamente. Oltre a questo è stata chiaramente rappresentata al prefetto Fredani e agli altri interessati la chiara situazione di incertezza e paura che serpeggia nella popolazione”, aggiunge riferendo dell'ultima telefonata fatta al prefetto la mattina del 18 dicembre.

“Questi sono stati gli argomenti posti con determinazione al tavolo del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Questo è il percorso che istituzionalmente va seguito per sollecitare e determinare l’intervento concreto e fattivo dei rappresentanti dello Stato per la soluzione dei problemi che stiamo vivendo. Questo è il percorso che questa amministrazione sta perseguendo e continuerà a perseguire senza indugio alcuno fino a conclusione di questa brutta vicenda”, scrive ancora il sindaco.

Quindi le ronde con l'amministrazione che ribadendo il ruolo prioritario delle forze dell'ordine, sottolinea come “ogni altra azione del cittadino, singolarmente o in gruppo, magari di reazione ai malviventi potrebbe portare a subire altre conseguenze per la propria incolumità e sicurezza personale. Ciascuno di noi conosce solo i propri limiti, ma nessuno di noi può sapere quanto reattiva e violenta possa essere possa essere quella di codesti delinquenti. Occorre quindi non avventurarsi o trovarsi in situazioni pericolose, ma avere solo tanta prudenza e pazienza, affidandosi solo alle forze di polizia”.

Ai cittadini, si torna a dire, si chiede quindi di essere semplicemente vigili, di segnalare alle forze dell'ordine tutto ciò che è sospetto, ma di fatto di non dare il via ad azioni solitarie che potrebbero essere pericolose in primis per chi pensi di poter tradurre in questo quel sentimento di paura ed esasperazione pienamente condiviso.

“La preoccupazione, il senso di sconforto, finanche di rabbia e impotenza dei cittadini, sono vissute anche da tutti i componenti dell’amministrazione che sono cittadini come tutti e, come tali, provano gli stessi sentimenti. In questo momento occorre però reagire nel modo più efficace e giusto per contrastare questo momento, seguendo perlopiù le indicazioni sopra indicate – conclude la nota dell'amministrazione -: massima attenzione e vigilanza, massima collaborazione con le forze dell’ordine. Uniti in questo modo, possiamo uscire presto da questo incubo”.

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