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Domenica, 29 Maggio 2022
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Sempre più furti in ospedale, dalla Asl regole più ferree per evitarli

Ieri l'incontro tra i vertici dell'Azienda e alcuni parenti di persone ricoverate, e magari decedute, per Covid: stabilite nuove linee di comportamento per evitare la scomparsa degli effetti personali

Una procedura, nell'ottica della collaborazione, per prevenire i sempre più frequenti furti degli effetti personali dei pazienti ricoverati nei presidi che fanno capo alla Asl di Pescara. Furti, smarrimenti o perdita di oggetti che, sempre più spesso, si traducono in denunce e contenziosi legali. Tanti quelli denunciati durante l'emergenza quando, vista l'impossibilità di accesso, molti parenti si sono accorti della perdita di oggetti dei loro cari, magari deceduti, troppo tardi. Una doppia ferita contro cui la Asl ieri, incontrando proprio i parenti di chi si è trovato in ospedale a causa della pandemia, ha presentato ieri un protocollo di comportamento più rigido per evitare che si verifichino nuovamente episodi tanto spiacevoli. Spiacevoli non solo per le eventuali beghe legali, ma anche per le ricadute che hanno nella relazione di fiducia che deve esserci tra medico, paziente e familiari, ancor più visto che in gioco c'è la cosa più preziosa: la salute. Ad incontrare i parenti, ieri, sono stati il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi, il direttore dei presidi ospedalieri Valterio Fortunato, la responsabile Uos Risk management Annamaria Ambrosi e il vicepresidente del consiglio regional Domenico Pettinari che ha raccolto le istanze di chi oltre ad un parente, ha magari perso anche un oggetto che ne rappresentava un ricordo importante. La perdita degli effetti e gli oggetti personali è un evento che si verifica, nella maggior parte dei casi, per la mancata applicazione delle azioni da adottare per la corretta gestione e conservazione degli stessi. Sottolinea la Asl.

Di qui il nuovo protocollo perché si assumano i giusti comportamenti al fine di ridurre la possibilità che si perdano oggetti in pronto soccorso, durante una visita diagnostica o durante il ricovero. Vengono quindi definite le corrette modalità di conservazione degli effetti personali dei pazienti qualora non sia possibile consegnarli ai familiari o i caregiver, oltre che quelle di riconsegna degli stessi. Nuove procedure, più accurate, che saranno applicate in tutte le strutture, le unità operative, i pronto soccorso e i presidi che fanno capo alla Asl di Pescara. Procedure che variano a seconda del se ci si trovi davanti ad un paziente lucido e collaborante, ad un paziente non collaborante o disorientato o in stato di incoscienza, ad un paziente giunto in pronto soccorso in ambulanza, ma anche in caso di decesso. La procedura è stata già trasmessa a tutti gli operatori sanitari perché si proceda subito alla sua applicazione

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