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Furti in ospedale, la Asl avvia un'indagine interna

Dal 2014 a oggi sono state una ventina le richieste di risarcimento per smarrimento o furto di oggetti in ospedale presentate alla Asl e sempre legate a denunce fatte ai carabinieri e al posto fisso di polizia

All'interno dell’ospedale Santo Spirito di Pescara la Asl ha avviato un’indagine dopo alcuni furti segnalati dai parenti di persone decedute nel presidio sanitario. Ecco che cosa chiariscono i vertici:

“Non sempre è facile distinguere se vi è stato furto o smarrimento di bene. Gli episodi di furto o smarrimento sono avvenuti in unità operative diverse come geriatria, medicina e reparto covid. Ciò non consente di restringere il campo da attenzionare, tenuto conto, inoltre, dei numerosi operatori coinvolti nel percorso ospedaliero del paziente”.

Dal 2014 a oggi sono state presentate alla Asl una ventina di richieste di risarcimento per smarrimento o furto di oggetti in ospedale, sempre legate a denunce fatte ai carabinieri e al posto fisso di polizia. Come intende rispondere a tutto ciò l’azienda sanitaria? Presto detto: “Messa in allerta del servizio di vigilanza; piena applicazione delle procedure operative di custodia dei beni a cura del personale ove non presenti i familiari del paziente non cosciente/non autonomo; invito agli utenti a prestare la massima attenzione ai propri averi”.

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