Da Roccamorice al "sogno americano", la storia di Francesco D'Alimonte

Andò a cercare fortuna al di là dell'Atlantico alla ricerca del "sogno americano" ma solo 5 anni più tardi morì nel 1914, sul lavoro nello stato del Michigan

Partito da Roccamorice nel 1909 andò a cercare fortuna al di là dell'Atlantico alla ricerca del "sogno americano" ma solo 5 anni più tardi morì nel 1914, sul lavoro nello stato del Michigan.
È la storia di Francesco D'Alimonte raccontata da Geremia Mancini, presidente onorario "Ambasciatori della fame".

D'Alimonte nacque a Roccamorice il 30 marzo del 1871 dai genitori Alfonso e Maria Giuseppa Di Martino.

Il 18 ottobre 1900 convolò a nozze con la compaesana Maria Napoleone. A certificare l'atto di matrimonio su l'allora sindaco Amadio Ventura e i testimoni furono Domenico D'Angelo e Donatemidio Di Nardo. Il 18 ottobre del 1900 convolò a nozze con la compaesana Maria Napoleone. A certificare l’atto di matrimonio fu l’allora sindaco Amadio Ventura e i testimoni furono Domenico D’Angelo e Donatemidio Di Nardo.

Questa la sua storia raccontata da Mancini:

«Nel 1909 Francesco decise, le condizione economiche della sua famiglia erano assai difficili, di tentare il “sogno americano”. La famiglia D’Alimonte giunse ad “Ellis Island” sul piroscafo “Neckar”. Francesco dopo aver conosciuto la fatica della miniera trovò lavoro a Sault Sainte Marie, Contea di Chippewa, nel Michigan. Fu assunto dalla Mac Arthur Bros., azienda del settore navale, impegnata in lavori sul canale fluviale. Francesco e Maria ebbero tre figli: Antonio “Tony”, nato in Italia, e John e Josephine nati negli Stati Uniti. A Sault Sainte Marie viveva anche Eugenio D’Alimonte un cugino (questi morì nel 1971). La serenità e la tranquillità economica sembrarono raggiunte. Poi, purtroppo, la tragedia. Il 6 agosto del 1914 Francesco mentre era a lavoro rimase schiacciato sotto un trivellatrice. Fu gravemente ustionato e colpito violentemente al capo. Venne immediatamente trasportato in Oospedale dove, due giorni dopo, l’8 agosto del 1914 morì. Nello stesso incidente rimase coinvolto un altro operaio, anche lui italo-americano, Frank Delmanto che pur gravemente ferito riuscì a cavarsela. La moglie e i tre bambini di Francesco D’Alimonte rimasero nella disperazione. Maria Napoleone morì nel giugno del 1943 a Buffalo, contea di Erie, nello stato di New York. Francesco Antonio D’Alimonte riposa nella sezione cattolica del “Riverside Cemetery” di Sault Sainte Marie».

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