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Il forum degli ambientalisti torna all'attacco su Bussi: "L'inquinamento continua ma la procura tace"

Gli ambientalisti puntano il dito contro la procura che non avrebbe ancora preso provvedimenti per il continuo inquinamento delle acque con sostanze tossiche e cancerogene

Duro attacco degli ambientalisti abruzzesi del Forum H20 alla procura di Pescara sulla questione dell'inquinamento delle acque e dell'ambiente a Bussi. Secondo gli ambientalisti, nonostante prosegua senza sosta la diffusione di sostanze cancerogene e tossiche nell'ambiente, la procura non è ancora intervenuta considerando anche i continui monitoraggi e le segnalazioni del'Arta.

Evidentemente non esiste alcun responsabile di tale situazione. Anzi, la situazione non deve proprio esistere visto che non accade nulla anche se la stampa continua a divulgare ampiamente quelle che a casa nostra paiono notizie di reato. Ci chiediamo se per la Procura di Pescara la cittadina di Bussi sia un'enclave con leggi diverse. Se è così chiediamo gentilmente di conoscerle così ci metteremo almeno l'animo in pace

Per Augusto De Sanctis, leggere che nel testo unico dell'ambiente si prevede un'adozione immediata di misure per la messa in sicurezza in caso di danni ambientali fa pensare che per la vicenda di Bussi questo testo di legge non esista, considerando che da 14 anni non è stato risolto quasi nulla e gli inquinanti fuoriescono. E per le discariche 2A e 2B sono passati 30 mesi dall'individuazione dei responsabili, Edison come erede di Montedison senza però che le operazioni siano ancora iniziate:

Facciamo un ultimo appello alla procura di Pescara: potrebbe almeno provare a ordinare alle molecole cancerogene e tossiche che se ne vanno tranquillamente in giro per l'ambiente di astenersi dal fare male. Ecco, ci parlino, magari in questo si dimostreranno utili ed efficaci. Sulle azioni del ministero dell'Ambiente, che, anche storicamente ormai, a nostro avviso sembra essere più a suo agio nel ruolo di stopper delle bonifiche piuttosto che di promotore delle stesse, abbiamo già commentato abbondantemente per cui ha una sua logica il fatto che abbia proposto ricorso al Consiglio di Stato contro la cristallina sentenza del TarAbruzzo che ha censurato l'annullamento da parte ministeriali della gara per la bonifica

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